Sicurezza
Riaprono i bagni pubblici sotto le Logge
L’obiettivo del Comune è mettere in funzione le strutture prima dell’estate. La gestione forse verrà affidata alla Pisamo
PISA. Riaprono i servizi igienici delle Logge di Banchi. Per domani gli assessori comunali Andrea Serfogli (lavori pubblici) e Federico Eligi (ambiente) hanno programmato un sopralluogo, mentre la gestione degli storici bagni pubblici verrà affidata alla Pisamo. Inoltre, prima dell’estate apriranno anche i servizi igienici nella pineta di Marina di Pisa, all’altezza di via Salvini. La giunta comunale ha deciso così di sbrogliare l’incresciosa ed annosa situazione di chiusura, incuria e degrado, consegnando dei bagni pubblici sull’asse Corso Italia-Borgo Stretto, due strade della città battutissime da visitatori e turisti.
La storia dei servizi igienici di Logge di Banchi ha dell'incredibile: furono restaurati e resi fruibili al pubblico nel 2002 e per recuperare i preziosi mosaici decorativi al loro interno si spesero ben 240 milioni delle vecchie lire. L’utilizzo di quei bagni però ebbe vita brevissima, perché vennero dati in gestione ad una cooperativa di extracomunitari che non fu all’altezza di mantenere un servizio così importante per una città dalla spiccata vocazione turistica.
Morale della favola, i bagni di Logge di Banchi sono rimasti chiusi per tantissimo tempo ed erano gli unici servizi igienici di tutto il centro storico. Serfogli ed Eligi aprono finalmente un nuovo capitolo, anche se va ricordato che soltanto l’anno scorso il problema riaffiorò in tutta la sua urgenza quando una cordata di titolari di bar di Corso Italia (Bar Cristallo, Il Corso, Caffè Italia, Centro Storico, Caffè Siena, Caffè Toti, la pizzeria Rusticanella) proposero di prendere in gestione quei servizi igieni per tappare una grave carenza di servizi da offrire a turisti e cittadini. «I bagni sono rimasti chiusi a lungo - dice Serfogli - e quindi abbiamo dovuto rimetterli a norma, rifare alcuni impianti idraulici e procedere ad una vera e propria pulizia di tipo industriale». Il problema ora sarà quello della gestione e l’amministrazione comunale sta percorrendo in prima battuta la strada di inserire nell’appalto della Pisamo per gestione di altri bagni, quelli di via Paparelli e di via Pietrasantina, anche quelli di Logge di Banchi.
Se però i tempi burocratici non consentiranno di inserire questa clausola aggiuntiva nell’appalto, è previsto un piano B e cioè quello di avviare una procedura di affidamento provvisorio di un anno a qualche soggetto interessato alla gestione. Il tutto perché entro l’inizio dell'estate quei bagni monumentali risalenti ai primi del Novecento possano essere utilizzati. Una cosa è certa: saranno a pagamento.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
