Sicurezza
Movida, asse Pisa-Firenze contro gli eccessi notturni
Il sindaco Filippeschi lancia l’idea di un’alleanza subito raccolta dal collega Renzi. «Più poteri e mezzi alle polizie municipali, limiti ulteriori alla vendita di alcolici»
Oltre le questioni degli aeroporti, oltre il campanile. La movida, o meglio la gestione degli effetti della movida nei centri storici, unisce Pisa e Firenze. Insieme per studiare iniziative rivolte alla serena convivenza tra residenti, studenti e turisti. Si profila all'orizzonte un asse dei sindaci Filippeschi-Renzi per arginare il fenomeno degli eccessi della vita notturna. Inoltre, questo l'altro obiettivo, ad essere coinvolti non dovranno essere sempre e solo i Comuni: anche le Asl, le Prefetture delle due città e l'Arpat dovranno fare qualcosa, in maniera coordinata ed omogenea.
Ieri, a Firenze, durante il corso organizzato dal Pd dal titolo "Azioni amministrative e cultura della legalità", il sindaco di Pisa Marco Filippeschi ha teso la mano a quello di Firenze Matteo Renzi sulla questione che attanaglia entrambe le città. La movida, per il momento, sembra sia riuscita addirittura a stemperare le frecciate che si sono date Pisa e Firenze sugli aeroporti. "Ci sono proposte concrete sulle quali lavorare - dice il primo cittadino pisano - come, ad esempio, un coordinamento tra le due Prefetture circa le ordinanze; e poi servono nuove regole urbanistiche, ambientali e commerciali per i centri storici sempre più congestionati e, quindi, missioni speciali per le Usl e l'Arpat".
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