Lutto
Medici in formazione contro le tasse sulle borse di studio
Due giorni di sciopero per dire no al provvedimento votato in Senato. Domani sit-in al cardiotoracico di Cisanello
PISA. Proclamato lo stato di agitazione (con astensione totale dall’attività assistenziale) dei medici in formazione specialistica per domani e martedì. La protesta è stata indetta dalla Confederazione nazionale medici specializzandi (FederSpecializzandi) e del Segretariato italiano giovani medici (Sigm). Domani alle 8 sit-in di protesta davanti al dipartimento cardiotoracico a Cisanello e martedì manifestazione nazionale a Roma.
«Il 4 aprile è stato approvato in Senato un provvedimento - spiegano i medici - che prevede la tassazione Irpef su tutte le borse di studio con reddito annuo superiore a 11.500 euro, includendo anche i corsi di dottorato di ricerca, di perfezionamento e di specializzazione, ivi inclusi i contratti di formazione medico specialistica, nonché gli assegni di studio erogati dalle Regioni. Il trattamento economico previsto per i medici in formazione specialistica prevede già di per sé numerose decurtazioni contributive di ordine professionale (aliquota Inps 18%, pagamento quota all’Enpam, iscrizione annuale all’Ordine dei medici) ed universitarie (circa 2.200 euro all’anno) obbligatorie, ed il suo ammontare, nettamente inferiore alla media europea, rappresenta un contributo all’esclusività di assistenza che viene richiesta ad un medico laureato e abilitato per tutta la durata degli studi di formazione specialistica, pur rimanendo ad oggi privo di alcuni di quei diritti essenziali che un contratto di lavoro a tutti gli effetti dovrebbe prevedere».
«Riteniamo quindi necessario mobilitarci - proseguono i medici - affinché la Camera dei deputati, che in questi giorni discuterà l’approvazione del provvedimento in questione, respinga questo emendamento. Non vogliamo credere che un Governo che dovrebbe guardare ai medici in formazione specialistica come ad una risorsa su cui investire per il futuro del Paese, li consideri invece un mero soggetto a cui rivolgersi per far cassa».
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