La Pisa Soccer School attira le attenzioni della città che conta
Cnr, Università e Sant’Anna si legano al progetto di Bacconi Lo scrittore Marco Malvaldi direttore della rivista abbinata
PISA. Si stanno muovendo pezzi importanti della città intorno al rivoluzionario progetto “Pisa Soccer School”. Dopo che l’idea della “cantera” stile Barcellona è venuta allo scoperto sono in aumento i simpatizzanti e gli interessati ad un ruolo da protagonista. Sì, perché il progetto di Adriano Bacconi, pisano, volto noto come “tattico” della Domenica Sportiva targata Rai, ha effettivamente al centro il calcio. Ma, soprattutto, i bambini di Pisa e provincia: quei 4mila che frequentano le scuole calcio da 6 a 12 anni. E, parlando di bambini, gli aspetti che entrano in gioco - e che il progetto vuole mettere in gioco - riguardano tanti altri settori: dalla salute all'educazione, dalla scuola alla prospettiva di diventare professionisti dello sport.
La “Pisa Soccer School”, in sostanza, mira a costruire un settore giovanile non limitato ad una società o ad una struttura sportiva. La novità essenziale è quella di far combaciare la “cantera” con il territorio provinciale e il maggior numero possibile di società che vorranno aderire. L’altro salto di qualità è quello di affidare i bambini (cercando così di scongiurare la concorrenza dei club che vengono da fuori a prendersi le promesse) ad allenatori formati in modo da essere sia istruttori che educatori. Se l’obiettivo ultimo è quello di arrivare a fornire giocatori per il professionismo alle società di punta del territorio (ora Pisa e Pontedera), nel mezzo c’è tutto il percorso di crescita dei bambini: sia quelli che potranno arrivare in alto nel calcio, sia quelli per il quale resterà essenzialmente un divertimento sano.
Ecco allora che la “Pisa Soccer School”, oltre ad avere il sostegno della Provincia e dei Comuni di Pisa, Cascina, Pontedera e Peccioli, si avvale di un centro studi di alto profilo che racchiude Società della Salute, Fondazione Monasterio e Cnr, Scuola Superiore Sant’Anna, facoltà di Scienze Motorie, liceo scientifico sportivo dell’istituto Pesenti di Cascina, Casa di Cura di San Rossore, Felici Editore.
Ma intanto Pisa continua ad avvicinarsi sempre più al progetto, con altre adesioni di spicco. Una proposta di collaborazione è così arrivata dal Centro di ricerca per la chirurgia assistita al calcolatore Endocas dell’Università, che è supportato dalla fondazione Arpa presieduta dal professor Franco Mosca e con Andrea Bocelli presidente onorario. Inoltre, la School sarà abbinata ad una rivista di cultura sportiva (Felici editore), la cui direzione è già stata accettata dallo scrittore Marco Malvaldi. E i confini si ampliano: Bacconi ha ricevuto la disponibilità a collaborare da Marcello Lippi, il ct mondiale, mentre Andrea Pirlo, campione della Juventus e della Nazionale, farà da testimonial alla presentazione di domani.
Il primo passo della School sarà il corso per istruttori/educatori. Non si tratta di un corso sostitutivo di quelli federali o del Coni, ma di un vero e proprio master di specializzazione. Lo svolgimento è previsto in tre settimane tra giugno e luglio, più altre due tra fine agosto e inizio settembre, per 110 ore complessive. Questi istruttori/educatori saranno poi impiegati nelle scuole calcio delle società aderenti. Ai partecipanti saranno fornite nozioni di conduzione, linguaggio e video-analisi; si punterà poi sull’utilizzo della piattaforma tecnologica dove questi allenatori avranno un database in cui inserire tutto quanto riguarda i ragazzini, sotto il profilo del lavoro sul campo e delle risultanze mediche.
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