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Misericordia, convocata l’assemblea sul bilancio 2011

Misericordia, convocata l’assemblea sul bilancio 2011

PISA. Tre appuntamenti importanti nel giro di un mese per la Misericordia, la confraternita che ha rischiato il collasso e che sta cercando si scampare alla bufera sotto la guida del commissario...

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PISA. Tre appuntamenti importanti nel giro di un mese per la Misericordia, la confraternita che ha rischiato il collasso e che sta cercando si scampare alla bufera sotto la guida del commissario Stefano Ragghianti.

Entro fine mese dovrebbe essere finalmente definita la questione relativa alle cause che hanno visto al centro dell’attenzione la cooperativa la Fratellanza, mentre dovrebbe anche svolgersi l’atteso incontro con i sindacati sull’ultima proposta avanzata da Ragghianti per la collocazione dei dipendenti e che pare essere stata accolta con minore freddezza della precedente.

Si parla dll’ipotesi di accordo che vede la mobilità volontaria per una decina di lavoratori e i contratti di solidarietà con una percentuale del monte ore che va dal 40 al 50% per cento per il resto. Condizioni non poco dure, ma che si inseriscono in una situazione di particolare difficoltà in cui si cerca di salvare il salvabile, perché l’antica confraternita che vanta sette secoli di storia rischiava di restare schiacciata dal peso di debiti milionari. Sugli importi si parla da mesi ma senza effettivi dati ufficiali: le cifre spaziano dagli otto ai dodici milioni di euro.

Il terzo incontro riguarda la convocazione dell’assemblea straordinaria per l’approvazione del bilancio consuntivo 2011: la prima convocazione parla del 30 aprile, ma la seconda, di fatto quella valida, è fissata per il 12 maggio prossimo alle ore 16.30 nella nuova sede al centro della bufera, in via Gentile da Fabriano, al Cep. Una sede faraonica, con strutture eccellenti, che di fatto non ha mai trovato una messa a reddito efficiente e soprattutto capace di tappare le falle esistenti.

Intanto procedono con successo i lavori al cimitero, da cui potrebbero venire considerevoli e fondamentali introiti per le casse dell’associazione.

Dei settantuno dipendenti iniziali, messi a casa otto contratti a termine, sono rimaste 63 persone più un nuovo arrivo, 64 in tutto. Il mandato di Ragghianti, insediatosi il 17 dicembre, termina il 17 giugno: 45 giorni prima di quella data, dunque ai primi di maggio, vanno convocate le elezioni per il nuovo cda.(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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