Il Tirreno

Pisa

Porta a Mare si trasforma con case, negozi e studenti

di Francesco Loi
Porta a Mare si trasforma con case, negozi e studenti

La giunta comunale approva il progetto di riconversione dei magazzini Piaggio Previsti anche un’area artigianale e una darsena con attracchi sui Navicelli

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PISA. C’è un’area industriale, ci sarà una zona residenziale. Sempre di più. Porta a Mare continua a cambiare progressivamente, e decisamente, il suo volto. La giunta comunale ha approvato il piano di recupero dell’area Piaggio, quella dove ora ci sono i magazzini della fabbrica della Vespa, tra l’Aurelia e il canale dei Navicelli. E’ il via libera alla radicale trasformazione di una zona rimasta a metà tra la dismissione industriale e il recupero dal degrado: il terzo passo in questa direzione, dopo la riqualificazione dei limitrofi complessi dell’ex Sanac e dell’ex Saint Gobain (progetto Ville Urbane). Il sì della giunta comprende il piano attuativo, la convenzione e le opere di urbanizzazione.

Il soggetto attuatore è un fondo immobiliare, detenuto quasi esclusivamente dalla Piaggio, che si chiama Idea Fimit. L’operazione infatti è doppia: il nulla osta alla costruzione residenziale (per centinaia di appartamenti) è connesso alla realizzazione a Pontedera del nuovo centro ricambi Piaggio (in fase di costruzione), dove saranno riuniti i magazzini di Porta a Mare, Lugnano e altre località.

Al posto dei magazzini della Piaggio, oltre agli appartamenti, sorgeranno un’area artigianale, un polo per l’innovazione della nautica, una darsena con attracchi per piccole imbarcazioni, un camminamento lungo canale, un centro commerciale, parcheggi. La superficie interessata è di oltre 40mila mq, tra la zona ex Sanac, via del Chiassatello, via del Nugolaio e il canale dei Navicelli. La superficie utile lorda è di 28mila mq, di cui 11mila destinati a residenziale, con il 10% (17 appartamenti) ad affitto concordato. Ci sono poi 6mila mq a residenziale speciale, con almeno il 50% per residenze studentesche. E altri 2.800 tra direzionale e commerciale, per negozi di vicinato (lo spazio più grande è di 600 metri).

Inoltre, sono previsti due capannoni per attività artigianali: uno privato e uno, adiacente al canale, che sarà ceduto al Comune; l’intenzione è quella di destinarlo ad attività connesse al canale (nautica, energie rinnovabili, nuove tecnologie), con caratteristiche di incubazione. Gli oneri di urbanizzazione pagati dal fondo al Comune ammontano a circa 3,5 milioni di euro. Verranno utilizzati per opere pubbliche, tra cui una piazza di fronte alla la darsena e aree verdi. Al Comune anche una sala polivalente di 300 mq.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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