Il Tirreno

Pisa

Passa il bilancio, ma il Psi si divide

di Daniele Benvenuti
Passa il bilancio, ma il Psi si divide

Il consigliere Cini vota contro e lascia il partito che, comunque, continua a sostenere Panattoni

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SAN GIULIANO. Con 18 voti favorevoli e 9 contrari, il consiglio comunale sangiulianese ha approvato il bilancio 2012. Un voto scontato, ma che si è tinto di giallo per le clamorose dimissioni dal gruppo dei Socialisti (gruppo di maggioranza con un assessore in giunta) del consigliere Riccardo Cini; Cini, ad inizio seduta, ha annunciato di lasciare il partito e quindi la maggioranza (aderendo al gruppo misto) e di votare contro il bilancio. Nessuna ripercussione dal punto di vista numerico per il sindaco Panattoni se non la particolarità di un partito presente in giunta, ma non più in consiglio.

Tornando al voto, i contrari sono stati oltre a Cini, Maini, i tre consiglieri del Pdl, i due di Sinistra Unita ed i due di Fli (assenti i rappresentanti di “Cittadini e territorio” e “Democratici per San Giuliano”); voto favorevole del Pd e dell’Italia dei Valori.

«L’approvazione del bilancio preventivo - commenta il sindaco Panattoni - evidenzia la forza della maggioranza su uno dei cardini della vita amministrativa. Faccio fatica a non classificare come demagogici o a supporto di interessi particolari alcuni interventi che sono stati effettuati sia da partiti di sinistra che di destra. Nel momento in cui ci vengono a mancare circa 5 milioni di euro rispetto allo scorso anno diventa infatti difficile da una parte chiedere maggiori servizi e dall’altra non individuare il modo per finanziarli. Soprattutto in un contesto dove abbiamo dimostrato che tutte le risorse ordinarie che entreranno nelle casse comunali saranno utilizzati non per sistemare problemi pregressi, ma per finanziare i servizi in particolar modo nei settori del sociale e dell’istruzione. Abbiamo di fronte a noi un anno difficile - spiega ancora il sindaco - che va affrontato con grande rigore ed austerità perchè la crisi che attanaglia la nostra nazione non è finita. I tagli subiti dai Comuni negli ultimi anni ci hanno messo in grande difficoltà e siamo costretti ad alzare le tasse per dare risposte concrete e garantire ancora servizi accettabili».

Passando al documento approvato, sono state confermate le linee guida che prevedevano il blocco del ricorso ai mutui e alle assunzioni di personale. Saranno attivate ex novo la tassa di soggiorno (dal 1º luglio) e l’Imu con l’aliquota dello 0,6% per la prima casa mentre per tutte le altre casistiche sarà applicata l’aliquota dello 1,06%. Novità anche per l’addizionale Irpef: fino all’anno scorso tutti pagavano lo 0,50%. Da quest’anno saranno esentati dal pagamento le fasce di reddito fino a 10mila euro e per i redditi superiori ci sarà una suddivisone in fasce con l’aliquota dello 0,50% per i redditi superiori a 10mila euro fino allo 0,80% per i redditi superiori a 75mila euro.

«Queste misure ci consentono di prevedere il pareggio di bilancio (spese quindi pari agli incassi) contando sulle entrate ordinarie - conclude il sindaco -. Le partite straordinarie saranno calcolate perciò solo come valore aggiunto al fine di compensare il risultato negativo 2011; per partite straordinarie intendiamo la vendita di quote della società farmacie e alcuni immobili».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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