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Pisa

L’Asl avvia un’inchiesta interna

L’Asl avvia un’inchiesta interna

Polemica fra la famiglia e gli ispettori dell’Azienda sulla richiesta di soccorso

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PISA. «La Direzione dell’Asl 5 avvierà tempestivamente un audit sull’episodio con il supporto della Regione ed esprime il suo più sentito cordoglio alla famiglia». In un comunicato arrivato in tardo pomeriggio, l’Azienda sanitaria esprime vicinanza alla famiglia Virgili, dopo che il padre Onelio, detto Emilio, è deceduto per un malore.

L’episodio, ancora da chiarire, è avvenuto proprio durante un controllo dei tecnici. Il testo del comunicato riporta: «In relazione al decesso del signor Onelio Virgili, da una prima ricostruzione effettuata, risulta che i tecnici della prevenzione dell’Asl 5 erano presso il suo ristorante per controllare se le prescrizioni relative agli impianti, impartite la settimana scorsa, erano state messe in atto». Si trattava quindi di una seconda ispezione: nella prima visita si controllano tutti i documenti e si multano solo le irregolarità gravi, segnalando le operazioni da compiere per sanare anche le “piccolezze”. In quell’occasione era stata rilevata l’assenza di una presa d’aria in cucina.

Il comunicato continua: «In base a quanto riferito, il signor Onelio Virgili, durante la verifica ha accusato un malore. I tecnici hanno prontamente chiamato i soccorsi, ma nonostante le ripetute manovre rianimatorie, il signore è deceduto». Ma su quest’ultimo particolare, la ricostruzione fornita da Stefano, il figlio di Virgili, è diversa: «Non hanno fatto niente, il 118 lo abbiamo chiamato noi». Data la prudenza con cui è stato stilato il comunicato ufficiale (che rimanda le spiegazioni ufficiali alle indagini successive) è anche possibile che la telefonata sia stata doppia e Stefano Virgili, nella concitazione del momento, non se ne sia accorto.

(G.C.)

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