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Pasqua in chiaroscuro per ristoranti e alberghi

Pasqua in chiaroscuro per ristoranti e alberghi

Nonostante la crisi e il maltempo, il turismo a Pisa mantiene le posizioni Boom a Volterra dove alcuni locali hanno avuto il 20% di incassi in più

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PISA. Nonostante la crisi economica e le condizioni meteo tutt’altro che primaverili, il bilancio di questa Pasqua per il commercio ed il turismo a Pisa e provincia è stato meno nero delle previsioni. È quanto emerge da una indagine realizzata dalla Confesercenti su un campione di attività commerciali, bar, ristoranti e strutture ricettive. Il dato complessivo vede una flessione del volume d’affari del 3%, ma con una situazione non univoca nei diversi settori e nelle località della provincia di Pisa.

Dati contrastanti. «La nostra indagine ha dimostrato come la Pasqua abbia avuto un andamento non univoco in provincia - spiega Marco Ricci, coordinatore di Assoturismo Confesercenti -. In generale le condizioni meteo incerte hanno ostacolato la circolazione dei turisti e soprattutto i bar hanno visto un calo degli affari. In generale è emersa una contrazione del 3% rispetto all’anno precedente. Tuttavia la media statistica non descrive in modo esaustivo la situazione: i settori hanno mostrato forti differenze e anche tra gli stessi pubblici esercizi per fare un esempio».

Alberghi. A Pisa si è registrato un aumento di turisti stranieri soprattutto provenienti da Giappone e Usa, ma una diminuzione degli italiani; questo ha determinato un numero di pernottamenti leggermente inferiore allo scorso anno. Nel complesso la contrazione turistica in città è stata del 3%. In provincia bene Volterra che ha visto un aumento di turisti attorno al 5% sull’anno precedente.

Bar e ristoranti. Dall’indagine Confesercenti emerge un vero boom per quanto riguarda i ristoranti di Volterra che hanno riscontrato un incremento rispetto al 2011 del 20%. A Pisa situazione stabile con un aumento dell’1% sia a Pasqua che a Pasquetta. Diverso il discorso per i bar.

A Volterra, ad esempio, i pubblici esercizi hanno lavorato molto meno (-20%). Stesso dato negativo a Pontedera; dai bar arriva infatti un dato del meno 5%. Male in questa città i ristoranti, con una flessione in controtendenza con altre parti della provincia.

«Anche per i ristoranti la situazione è contrastata - spiega ancora Marco Ricci -, perché si registrano ristoranti con il tutto esaurito e altri con posti vuoti, molto più dello scorso anno. Pare che sia stata premiata la qualità, e che anche il prezzo, almeno nel giorno di Pasqua e Pasquetta, sia stato meno condizionante. A Pisa le persone che erano a passeggio per le strade del centro e sul litorale, sono sicuramente aumentate; ed erano di più di quelle che hanno consumato».

Commercio. I negozi, pur con situazioni diverse tra esercizi, riportano una leggera contrazione del 1% a Pisa città.

Tuttavia in questo settore le differenze registrate sono forti; se da alcuni esercizi commerciali si segnalano anche aumenti del volume di affari, negli esercizi alimentari la flessione è stata forte, in alcuni casi anche oltre il 5%. Insomma sembra che la gente abbia preferito andare al ristorante che mangiare a casa.

Nel settore del commercio, va registrato il dato molto negativo di Volterra con una diminuzione del 10% del volume di affari. Nella città dell'alabastro tante persone, come si vede dal dato sui ristoranti, ma con poca propensione a comprare.

A Pontedera, infine, la diminuzione del periodo pasquale è stata trasversale a tutti i settori con segnalazioni da parte degli esercizi commerciali del meno 8% e in generale una diminuzione delle persone circolanti.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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