Il Tirreno

Pisa

Imputati e vittime Ecco i nomi

LIVORNO. Ecco i nomi delle persone coinvolte nell’inchiesta. Maria Lorenza Benini, 51 anni, fiorentina domiciliata a Livorno; Cornelio Romano Brandini, milanese di 73 anni; Emanuela Bruno, 54 anni,...

3 MINUTI DI LETTURA





LIVORNO. Ecco i nomi delle persone coinvolte nell’inchiesta.

Maria Lorenza Benini, 51 anni, fiorentina domiciliata a Livorno; Cornelio Romano Brandini, milanese di 73 anni; Emanuela Bruno, 54 anni, livornese; Cinzia Bucchioni, nata a Pisa e residente a Collesalvetti; Eugenio Buonomo, 62 anni, residente a Nugola; Claudio Calvi, livornese di 59 anni; Anna Cairone, salernitana di 55 anni residente a Livorno; Neva Canessa, livornese di 77 anni; Milvia Cetti, nata a Cecina e residente a Livorno; Antonella Consugli, nata a Pisa 56 anni fa e residente in Vicopisano; Mario Corrani, 73 anni, residente in Livorno; Carla D’Ariano, 83 anni, residente a Livorno; Barbara Di Cristofaro, spezzina di 55 anni, residente in Vergiate (VA); Luana Ferroni, 78 anni, livornese; Donato Filippi, nato a Pisa 53 anni fa e residente a Livorno; Maria Gioia Filippi, nata a Pisa, 52 anni, domiciliata a Livorno; Claudio Gentilini, 54 anni, nato a Pisa con domicilio nel Bresciano; Renato Grisanti, 56 anni, livornese; Don Eugene Lewis, nato a Panama, 51 anni, residente a Livorno; Enzo Mansani, livornese di 87 anni, Matelda Novelli, nata a Grosseto, 73 anni, residente a Livorno; Ornella Paritanti, nata a Colleferro (Roma) 48 anni fa e residente in Pisa; Alessandro Saibene, milanese di 56 anni; Vincenzo Tonelli Breschi, nato a Lorenzana 61 anni fa e residente a Vicopisano; Luca Giordano, pisano di 43 anni; Simone Iacoponi, pisano di 29 anni; Alessandro Maltinti, pisano di 29 anni; Emilio Rosati, pescarese di 48 anni; Siriano Sani, 59 anni, rosignanese domiciliato a Livorno; Marco Brilli, livornese di 41 anni.

Tra le parti lese, invece ci sono anche noti nomi della magistratura livornese. Insieme a loro figurano geometri, impiegati in uffici pubblici, conoscenti degli indagati e altri malcapitati.

In particolare, secondo gli inquirenti, tra le vittime delle truffe di Donato Filippi (ideate con complici per ora ignoti) ci sono i pm livornesi Giuseppe Rizzo, Antonella Tenerani e Antonio Giaconi (che all’epoca dei fatti lavorava in città ma che opera a Pisa); poi ci sono i giudici Elsa Iadaresta e Rinaldo Merani, che al tempo delle finte sentenze prestavano servizio nello stesso ufficio gip; nel mirino anche l’ex sostituto Mario Profeta.

Filippi, il genio del latino al liceo classico (traduceva dal latino al greco), lo studente modello che aveva tutti 10 in pagella, l’uomo che riproduceva alla lavagna le battaglie di Cesare, non ha scelto questi magistrati a caso. Giaconi era il responsabile di un’indagine dei carabinieri della polizia postale sulle carte di credito clonate nella quale Filippi è stato coinvolto (ed Elsa Iadaresta è la giudice che ha firmato le misure cautelari). Profeta, invece, lo indagò per sfruttamento della prostituzione (procedimento poi concluso davanti al gip Merani), Rizzo ha invece seguito l’inchiesta livornese insieme a Gianfranco Petralia prima che il fascicolo passasse a Genova.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web