Il Tirreno

Pisa

IL SONNO NEGATO AI RESIDENTI DEI LUNGARNI

Arriva la primavera, la natura rifiorisce, ed a Pisa rifioriscono le polemiche sulla movida, specialmente ora che si è saputo che i locali sull'Arno, le cosiddette spiaggette, addirittura...

3 MINUTI DI LETTURA





Arriva la primavera, la natura rifiorisce, ed a Pisa rifioriscono le polemiche sulla movida, specialmente ora che si è saputo che i locali sull'Arno, le cosiddette spiaggette, addirittura raddoppieranno,  alla faccia dei residenti dei lungarni prospicienti che, fin dalla loro apertura,  si sono giustamente lamentati per il rumore, per la musica sparata a notte fonda, per il traffico impazzito ed il parcheggio selvaggio.

Leggendo le lettere dei cittadini e le risposte dei gestori delle spiaggette pubblicate dalla stampa nei giorni scorsi, mi viene da porre due domande, sia ai nostri amministratori, sia a chi questi locali gestisce.

1) Ma come mai in città siamo, come abbiamo letto, all’ennesimo comitato dei cittadini contro il rumore? Come mai le proteste dei residenti aumentano? Forse se la protesta per il rumore cresce, la risposta più ovvia, quasi lapalissiana, è che probabilmente il rumore in città è davvero eccessivo, e che la vita delle persone che vivono accanto a questi locali peggiora in modo esponenziale, a meno che non si parta dall'assunto che noi cittadini ci lamentiamo per definizione, che siamo un po’ noiosi, parrucconi, tristi ed ingrigiti, per cui poi, alla fine, chi se ne frega, visto che non vi va mai bene nulla, e tanto, poi, abbiamo dalla nostra parte centinaia di avventori pronti a testimoniare di come siano deliziosi e corretti questi locali.

Ma è veramente triste il misconoscimento di una situazione, dove al danno si aggiunge la beffa di sentirsi dare dei visionari e dei noiosi, come è patetico il tentativo di contrapposizione tra i cittadini, tra chi sui lungarni ci vive, e chi li frequenta e ci si diverte.

Che sia simpatico passare le notti estive a ballare sulle spiaggette o a sentire musica dal vivo, credo che non ci sia alcun problema a sottoscriverlo.

Ma questo non significa affatto che sia corretto farlo sotto le finestre di chi sul lungarno ci vive, e ci vorrebbe anche dormire, dato che la musica, di notte, sparata a tutto volume, come succede normalmente, è solo una condanna per chi da quella musica non può sottrarsi.

L'avventore, quando è stanco, ed ha sonno, se ne va a casa a dormire.

Noi dove andiamo? Forse dovremmo cominciare ad andare a casa del sindaco Marco Filippeschi a chiedere ospitalità, visto che lui a casa nostra non viene, benché più volte invitato.

Potremmo presentarci a casa sua, con il pigiamino e lo spazzolino da denti sotto il braccio, tanto lì locali notturni non ci sono.

2) Spesso mi chiedo che cosa passa nella mente dei nostri amministratori quando devono decidere sulle concessioni per nuovi locali o nuove manifestazioni in centro città, o per l'ennesima notte bianca (bianca per la città, in bianco per noi residenti), ormai buona per ogni occasione, anche pretestuosa fa lo stesso.

Qualcuno si ricorda mai che la stragrande maggioranza dei locali e  che tutte le manifestazioni sono pensate, organizzate, concentrate nel solito fazzoletto di città?

Qualcuno si ricorda mai di noi che in quel fazzoletto abitiamo?

Purtroppo la risposta a questa domanda retorica è facile: no, a noi di sicuro non pensa nessuno.

Mi viene da aggiungere che spero che continuino a non pensare a noi nemmeno nella prossima campagna elettorale, durante la quale mi auguro che nessuno dei politici abbia la faccia tosta di presentarsi come "il politico vicino alla gente" o come quello che vuole essere "il sindaco di tutti".

Altrimenti, sai che risate?  

Comitato "La Cittadella

per la qualità della vita" 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa