La manifestazione
Diamo ai cittadini il potere di scelta
La recente vicenda delle dimissioni dalla segreteria della Lega Nord di Umberto Bossi per gli scandali perpetrati dal suo segretario amministrativo Belsito, abbinata alle dimissioni da presidente del...
La recente vicenda delle dimissioni dalla segreteria della Lega Nord di Umberto Bossi per gli scandali perpetrati dal suo segretario amministrativo Belsito, abbinata alle dimissioni da presidente del Consiglio di Silvio Berlusconi della fine del 2011, col rigetto per gli elettori della sua leadership nazionale causata da comportamenti sfociati in varie vicende giudiziarie, hanno fatto parlare, ai più attenti lettori delle vicende politiche e sociali italiane, di fine della Seconda Repubblica.
Ormai la presenza del Governo tecnico di Monti, capace sinora di ben affrontare quella crisi economica e monetaria in cui altri invece stavano annegando portando l’Italia sin sull’orlo del fallimento, consente alle forze politiche di attendere le elezioni del 2013, pur nella necessità di “fondare” una Terza Repubblica che possa riportare la fiducia degli elettori nell’istituzione dei partiti, previsti dalla nostra Costituzione, così da fargli esprimere col voto elettorale una nuova e costruttiva maggioranza parlamentare per riprendere ,come in ogni società civile, un ruolo fondamentale: la conduzione politica della Nazione!
A tal fine voglio però ricordare e commemorarne l’atto fondamentale con cui sorse la Prima Repubblica: le elezioni politiche del 18 aprile 1948. Un partito, la Democrazia Cristiana, ed il suo leader, Alcide De Gasperi, sconfissero il Fronte Popolare, all’epoca rappresentato dall’alleanza tra Partito Socialista e Comunista che si riconoscevano, nello scenario mondiale del primo dopoguerra, nella Russia di Stalin. Mai una competizione elettorale rappresenterà più come quella del 18 aprile, le necessità, i desideri, la sintesi, la voglia di libertà e di rinnovamento del popolo italiano.
Chi vinse con la maggioranza assoluta dei voti, volle un Governo di coalizione tra cattolici, laici e liberali, così da ricostruire un’Italia in cui fossero rappresentati tutti coloro che si richiamavano in quel momento al pensiero democratico dei popoli. De Gasperi e i suoi Governi, oltre alla ricostruzione del Paese, con la scelta di campo occidentale anglo-americana, prese per l’Italia decisioni fondamentali quali l’adesione all’Onu, al Patto Atlantico con la Nato e all’Europa dei trattati Ceca e Fed, poi divenute patrimonio di tutte le forze politiche italiane.
Tutto ciò fu consentito dal voto sovrano espresso liberamente dal popolo, che scelse i suoi rappresentanti e i partiti che li avevano sottoposti al loro giudizio.
Se oggi si vuole “fondare” la Terza Repubblica, si pensi a questa data e ai suoi significati successivi: anche nel 2013 dovremo essere capaci, attraverso un nuovo 18 aprile, di riportare al voto tutti gli italiani, dandogli un effettivo potere di scelta, sia degli uomini da eleggere, che dei partiti che glieli proponessero.
Tutti ci dobbiamo ricordare, come la Costituzione repubblicana affermi che in Italia il popolo è sovrano!
Già capogruppo della Democrazia Cristiana
in Provincia e ultimo segretario politico
della Dc cittadina
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