Sicurezza
Cultura nel nome di Napoleone
Alla scoperta delle tracce lasciate sul territorio dai Bonaparte
PISA. Progetti transfontalieri per potenziare l’offerta turistica e culturale. È una delle linee d’azione della Provincia di Pisa.
Il primo dei progetti, denominato Iterrcost, ha puntato alla costruzione di un grande itinerario del Romanico, per promuovere la conoscenza di edifici medievali. Bonesprit è l’altro progetto che pone in evidenza un patrimonio di segni lasciati sul territorio dai Bonaparte.
Si tratta - come spiega l’assessore provinciale alla cultura, Silvia Pagnin - di un progetto transfrontaliero che coinvolge Corsica, Lucca (capofila del progetto), Livorno, Massa Carrara, Sarzana, Savona; si viene così a creare un circuito tematico, facendo al contempo sistema con realtà geograficamente vicine e lontane. In questo circuito di turismo culturale, chi ha visitato una delle tappe dell’itinerario è invogliato a proseguire in un vero e proprio viaggio di scoperta. Nella stesura di piani di lavoro e nell’ambito di giornate di studio collettive i vari partner sono stimolati a dare il meglio di sé e a scambiarsi esperienze per migliorare l’accoglienza, la costruzione degli itinerari, i collegamenti con le infrastrutture presenti sul territorio.
A monte di tutto sta l’inventario, lo studio delle risorse disponibili: palazzi, ville, giardini, opere d’arte racchiuse nelle pinacoteche, fondi di biblioteca o realtà nate in questo passato lontano ma che sono ancora oggi vive, presenti nella nostra realtà quotidiana, come la Scuola Normale Superiore, gemella dell’Ecole Normale Superiore, le due scuole d’eccellenza volute da Napoleone per creare un classe di insegnanti in grado di provvedere allo sviluppo culturale del popolo, presupposto essenziale del progresso economico di una nazione.
Primo frutto di questa azione è stata l’organizzazione di una giornata di studio dedicata a Pisa e Napoleone, con la partecipazione di docenti e ricercatori dell’Università Pisa e la pubblicazione di una guida che propone questo viaggio nella storia attraverso alcuni tappe essenziali sul territorio: “Pisa e i bonapartisti”, “Itinerario a San Miniato”, “Tra Valdera e Volterra”. Nella prima sezione, quella di “Pisa e i Bonapartisti”, siamo guidati alla scoperta dei palazzi che ospitarono brillanti salotti letterari e riunioni politiche di alto livello, come il palazzo Mastiani Brunacci, o quello dei Vaccà Berlinghieri sul lungarno Galileo Galilei, conosciuto dai pisani come Palazzo Lanfranchi. Nei fondi dell’Archivio di Stato e della Biblioteca Universitaria troviamo invece il segno della grande riforma del Sapere voluta da Napoleone. L’Itinerario di San Miniato ci porta nei palazzi dei Buonaparte e nell’Accademia degli Euteleti che conserva un raro calco del volto di Napoleone.
Particolarmente affascinante l’itinerario di Montefoscoli dove si può visitare la Casa-Museo Vaccà Berlinghieri, famiglia che aveva fatto degli ideali della Rivoluzione francese un vero stile di vita e che ha militato in formazioni giacobine e massoniche in contatto con Filippo Mazzei, e infine nella Carboneria di Filippo Buonarroti.
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