La protesta
«Chi resta aperto tutto l’anno dovrebbe pagare meno tasse»
TIRRENIA. Il violento quanto rapido nubifragio che si è abbattuto sul litorale con conseguenti danni, è la riprova di quanto chi ha un’attività sul mare o, comunque, all’aria aperta sia alla mercé...
TIRRENIA. Il violento quanto rapido nubifragio che si è abbattuto sul litorale con conseguenti danni, è la riprova di quanto chi ha un’attività sul mare o, comunque, all’aria aperta sia alla mercé delle intemperie. E l’opposizione del Pdl in consiglio comunale preme affinché gli imprenditori del litorale che scelgono di mantenere aperta l’attività tutto l’anno paghino meno tasse.
«Per quanto riguarda l’occupazione del suolo pubblico, c’è già: è previsto uno sconto del 30% per chi lavora tutto l’anno», afferma Giovanni Viale, assessore comunale al bilancio che oggi, in consiglio comunale, risponderà a un’interpellanza firmata da Antonio Maffi, Giovanni Garzella, Paolo Mancini, Riccardo Buscemi e Silvia Silvestri.
«La proposta di fare pagare meno tasse alle attività che rimanessero aperte tutto l’anno sul litorale - scrivono i consiglieri del Pdl - è una proposta interessante che certamente contrasta con la tassa di soggiorno appena decisa dall’amministrazione. Ma ormai siamo abituati a vedere come le scelte dell’amministrazione non siano in sinergia, creando non pochi disastri economici territoriali».
Il consigliere comunale Antonio Maffi chiede che sia organizzata «una conferenza sul litorale che affronti i temi economici e sociali su cui basare tutte le scelte urbanistiche e commerciali future. Non è mai stata fatta una simile conferenza - afferma Maffi -ed è l’ora che si parli di cosa si vuole, di quali misure si vogliono adottare per il litorale. Per esempio, è stato smantellato un ospedale che creava reddito tutto l’anno e ora è un immobile abbandonato. È stata venduta una scuola che poteva essere trasformata in una Rsa (residenza sanitaria assistita), mentre c’è un megacondominio. Il litorale ha bisogno di strategie precise e concordate. E trovo che non sia giusto che attività che sono aperte solo durante la stagione estiva debbano pagare come se lo fossero tutto l’anno. Per esempio la Tarsu che pagano i gestori dei bagni dovrebbe essere proporzionato all’uso dell’immobile».
Giovanni Parlato
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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