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Tassa di soggiorno

Banco di prova tra lamentele e problemi burocratici

PISA. Il weekend di Pasqua è stato il primo vero banco di prova per la tassa di soggiorno, tassa che il Comune di Pisa ha introdotto dal 1º marzo. Gli albergatori sono quindi alle prese con questo...

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PISA. Il weekend di Pasqua è stato il primo vero banco di prova per la tassa di soggiorno, tassa che il Comune di Pisa ha introdotto dal 1º marzo. Gli albergatori sono quindi alle prese con questo nuovo adempimento (e con i problemi dovuti alla contabilità e ad un sofware dedicato che non è ancora operativo) ma anche con le prime lamentele dei loro ospiti.

«Per ora tutti l’anno pagata - dice Nicola Piegaja, titolare dell’Hotel Victoria -, anche se non sono mancate le lamentele. Soprattutto agli stranieri non piace la tassa separata dal conto e la considerano una caduta di immagine. Per quanto riguarda gli adempimenti, c’è stato qualche problema con coloro che hanno già concordato il prezzo prima della tassa».

«Dopo i primi mesi - aggiunge Massimo Grulliero, vicepresidente di Assohotel Confesercenti - bisognerà magari rivedere alcune cose come pensare a una esenzione per i bambini. Sul fronte dei nostri adempimenti, il primo pagamento a Sepi avverrà entro il 18 giugno per i primi tre mesi. Poi a regime, la tassa la verseremo ogni mese».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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