La manifestazione
«Sono qui per incontrare le amiche di Roberta»
PISA. Oggi l’avvocato Enrico Maria Gallinaro sarà a Pisa e incontrerà alcune amiche di Roberta con cui ha preso contatti da quando è stato incaricato di seguire l’inchiesta: si tratta di quelle che...
PISA. Oggi l’avvocato Enrico Maria Gallinaro sarà a Pisa e incontrerà alcune amiche di Roberta con cui ha preso contatti da quando è stato incaricato di seguire l’inchiesta: si tratta di quelle che vengono definite indagini difensive. Gallinaro, che ieri ha avuto un lungo colloquio con il pm inquirente, Aldo Mantovani, rappresenta una cugina romana e lo zio della imprenditrice scomparsa, Anna Maria Ragusa e suo padre. «Gli inquirenti hanno detto che con certezza è stata definitivamente accantonata, esami del dna a parte, la pista dell’allontanamento volontario - spiega Gallinaro - a cui comunque personalmente non ho mai creduto. Sarà banale ripeterlo, ma credo che in questa storia ci sia un’unica certezza, e cioè che la signora Ragusa, a meno che non abbia perso la testa, non avrebbe mai lasciato in questo modo i suoi figli. Mi sembra corretto che vengano persorse tutte le strade possibili, ma mi resta difficile credere, dopo tre mesi, e mi dispiace dirlo, che questa persona possa essere ancora viva». E poi bisogna dire che non si esclude, da parte degli investigatori, neanche la possibilità di un suicidio, pur in assenza di una lettera o di due parole ai ragazzi. Sarebbe anomalo, ma possibile. «Non possono in effetti escludere neanche questo - commenta Gallinaro - : significherebbe fare una precisa scelta di campo che in questa fase non sarebbe corretto fare».
Intanto è ancora in alto mare la battuta di ricerca ideata da amici e gruppi nati sul web. Una cinquantina di persone pensa di venire a Gello domenica prossima, ma vorrebbe coordinarsi col territorio, protezione civile e Comune, per scalvacare gli ostacoli rappresentati da campi coltivati e proprietà private che solo in presenza di un un atto pubblico sarebbero legalmente attraversabili. E una battuta vasta sarebbe anche nel calendario dei carabinieri, che comunque fanno piccoli e continui controlli, per quanto «col personale quotidianamente disponibile».
(C.V.)
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