Toscana
Ragusa, l’avvocato dei parenti: «È successo qualcosa di grave»
Il legale ha avuto un incontro con le amiche della donna scomparsa. Domenica volontari batteranno la zona intorno alla casa di Gello
«Il mio incontro di oggi con le amiche di Roberta ha rafforzato i miei convincimenti: è molto probabile ipotizzare che sia successo qualcosa di grave, soprattutto ora che è passato molto tempo dalla sua scomparsa». Lo ha detto Enrico Maria Gallinaro, l’avvocato nominato dalla cugina e dalla zio di Roma, Anna Maria e Antonio Ragusa, della donna scomparsa il 13 gennaio da Gello di San Giuliano Terme. «Dopo quasi tre mesi - ha aggiunto il legale - credo che l’ipotesi dell’allontanamento volontario sia sempre meno verosimile. Le ricerche tuttavia continuano e domenica prossima dovrebbero arrivare circa 50 volontari del gruppo Facebook “Troviamo Roberta Ragusa” per effettuare una battuta coordinata in un raggio di 3-4 chilometri intorno alla casa della signora. Credo comunque che anche il lavoro svolto finora dagli investigatori sia stato fatto in modo molto scrupoloso. Il mio compito è proprio quello di seguire da vicino le indagini per conto dei parenti di Roberta, non certo per suggerire nuove ipotesi investigative».
Per questo Gallinaro preferisce non commentare le ultime novità emerse dalle indagini circa il repertamento delle tracce biologiche sull’auto di Antonio Fusi, una delle due persone iscritte nel registro degli indagati (l’altra è il marito di Roberta) nell’inchiesta aperta su questo inestricabile giallo: «Prima di fare valutazioni occorre attendere l’esito di questi esami».
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