Sicurezza
La Scuola Sant’Anna diventa la patria del diritto robotico
PISA. La robotica unisce ingegneri, giuristi e filosofi nel nome di “RoboLaw”, progetto internazionale e multidisciplinare che ha mosso i primi passi in questi giorni ed è coordinato dalla Scuola...
PISA. La robotica unisce ingegneri, giuristi e filosofi nel nome di “RoboLaw”, progetto internazionale e multidisciplinare che ha mosso i primi passi in questi giorni ed è coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, con la partecipazione di importanti istituzioni universitarie grazie al finanziamento della Comunità Europea per circa 1 milione e 500mila euro, all’interno del Settimo Programma Quadro.
Il diritto alla privacy, le possibili distorsioni nell’utilizzo della tecnologia, le forme di responsabilità connesse alle azioni di macchine autonome (i robot), la regolamentazione dell’accrescimento delle capacità umane in seguito all’utilizzo di protesi bioniche o di impianti neurali sono alcune delle “parole chiave” da affrontare nello sviluppo del progetto, il primo in assoluto sullo studio delle implicazioni etiche e legali che scaturiscono dalla ricerca e dall’applicazione delle tecnologie emergenti nel settore della robotica.
La collaborazione interdisciplinare tra gli ingegneri dell’Istituto di BioRobotica, i giuristi e i filosofi dell’Istituto Dirpolis (Diritto, Politica, Sviluppo) della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa è iniziata nel 2009 grazie al progetto europeo “DustBot”, che si proponeva di sviluppare robot che si muovevano in maniera autonoma nell’ambiente urbano per facilitare la raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta.
Il consorzio di “RoboLaw” è composto da quattro partner tra i maggiori esperti nel settore del diritto delle tecnologie, dell’ingegneria, della filosofica e dell’etica: la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, l’Università di Tilburg (Olanda), l’Università di Reading (Regno Unito) e l’Università Humboldt di Berlino (Germania). Il coordinamento scientifico è affidato alla Scuola Superiore Sant’Anna e in particolare a Erica Palmerini, docente di Diritto Privato. Sulla migliore attuazione del progetto monitorerà un Comitato esterno di esperti internazionali composto da giuristi e scienziati provenienti dall’Europa e dagli Stati Uniti. Tra questi, per l’Italia Francesco Donato Busnelli e Stefano Rodotà. Il via ufficiale ai lavori è avvenuto a Odense (Danimarca) nell’ambito del Forum Europeo sulla Robotica.
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