Sicurezza
I dottorandi avranno un rappresentante
Per la prima volta possono concorrere per avere un posto nel Senato accademico
PISA. Per la prima volta nella storia dell’Università di Pisa, i dottorandi potranno essere rappresentati in Senato accademico. Scattano allora la mobilitazione e gli appelli, visto che lo statuto e il regolamento elettorale rendono difficile l’elezione. Infatti gli studenti iscritti ai corsi di dottorato di ricerca possono esprimere un candidato, ma l’elettorato attivo e passivo rientra in unico collegio elettorale con gli studenti dei corsi di laurea, che sono quasi 50 volte più numerosi: per riuscire a spuntarla, i dottorandi devono andare alle urne in tanti e compatti. Pertanto l’assemblea dei dottorandi dell’Università di Pisa, convocata la settimana scorsa, ha deciso di convergere su un solo nominativo: Mariangela Barbarito, iscritta al primo anno del corso di dottorato in Scienze politiche e sociali; e ha attivato l’indirizzo e-mail phd.in.senato.accademico@gmail.com per chi voglia partecipare, inviare un contributo o richiedere maggiori informazioni. Si vota dall’8 al 10 maggio e si rinnovano tutte le componenti studentesche degli organi accademici: Senato accademico, Consiglio di amministrazione (Cda), Comitato di gestione degli impianti sportivi universitari (Cus), Consiglio territoriale degli studenti per il controllo della qualità (Azienda unica regionale per il diritto allo studio universitario), Consiglio degli studenti, Nucleo di valutazione, consigli dei dipartimenti e consigli dei corsi di studio.
La possibilità di candidare i dottorandi ci sarebbe anche per il Cda, ma i posti a disposizione sono talmente pochi (solo due), che in pratica non c’è speranza di spuntarla. Invece, sul fronte del senato (quattro posti in palio) si aprono prospettive concrete: la formazione studentesca “Sinistra per” sta pensando di ospitare la dottoranda Barbarito nella sua lista di candidati, formata da laureandi. Sarà ufficializzato nei prossimi giorni, ma tra i due movimenti c’è un accordo programmatico sul futuro dell’Università e quindi “Sinistra per” potrebbe cedere parte dei suoi voti alla candidata dottoranda per favorirne l’elezione. Solo il 23 aprile prossimo, sul sito web dell’ateneo, saranno resi noti gli elenchi degli aventi diritto: prima c’è da controllare che gli oltre 50mila universitari iscritti a Pisa siano in regola con il pagamento delle tasse. E quel giorno si potranno conoscere le reali forze in campo e il rapporto tra studenti semplici e dottorandi.Mentre quello che già si sa è che i vari consigli subiscono un dimagrimento. Il nuovo statuto ha semplificato l’organizzazione dell’Università (da 59 strutture, tra facoltà e vecchi dipartimenti, a 20 nuovi dipartimenti) e ha previsto anche meno posti in ogni organo. (g.c.)
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