Proteste
Cittadini, chiedete il rimborso ad Acque
I. L 12 e il 13 giugno 2011 la maggioranza assoluta dei cittadini iscritti nelle liste elettorali in Italia hanno votato ai referendum per la gestione pubblica dell’acqua e per l’esclusione dalla...
I. L 12 e il 13 giugno 2011 la maggioranza assoluta dei cittadini iscritti nelle liste elettorali in Italia hanno votato ai referendum per la gestione pubblica dell’acqua e per l’esclusione dalla tariffa della voce riguardante la remunerazione del capitale investito.
In pratica la maggioranza assoluta dei cittadini iscritti nelle liste elettorali ha votato per l’abolizione del profitto, considerando così l’acqua non più una merce ma un bene comune, essenziale per la vita umana, su cui nessuno deve speculare.
Ad oggi, purtroppo, questi risultati sono rimasti inattuati tranne rarissime eccezioni locali.
A Pisa e nei comuni che fanno parte dell'Autorità di ambito territoriale ottimale n.2 siamo addirittura andati in senso opposto, affidando fino al 2026 la gestione della risorsa idrica alla società Acque con la conservazione della remunerazione del capitale investito.
Tutto questo accade nonostante la sentenza della Corte Costituzionale n. 26 del 2011, che dichiara costituzionalmente ammissibile il quesito referendario e prevede la applicazione immediata dell'esito referendario senza la necessità di attendere alcun intervento legislativo.
Anche il ministro Clini, con lettera inviata all’Autorità per l’energia elettrica e il gas e ai presidenti delle Regioni, scrive in modo inequivocabile: «Desidero segnalare l’esigenza di dare attuazione a quanto stabilito dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 26/2011…. Si ritiene infatti che il provvedimento in materia tariffaria debba essere adottato anche nelle more dell’emanazione del Decreto della presidenza del Consiglio dei Ministri attuativo».
Sinistra Ecologia Libertà ritiene che siamo davanti ad un vero e proprio scippo della democrazia, ad atteggiamenti gravissimi e antidemocratici che alimentano ancora di più la disaffezione dei cittadini nei confronti delle istituzioni e dei partiti.
Questo duro attacco che si accompagna a quanto avviene già in tanti altri settori della società, il lavoro in primis, richiede una forte risposta democratica e popolare.
Per questo aderiamo alla campagna di obbedienza civile, lanciata in tutta Italia dai comitati “Forum dell’acqua bene comune”, che prevede la presentazione di reclami e diffide alla società Acque affinché scompaia dalla bolletta la parte di tariffa che riguarda la remunerazione del capitale investito.
A questa prima fase seguirà, se necessaria, l'autoriduzione della bolletta.
Sinistra Ecologia Libertà Pisa invita tutti i cittadini ad aderire a questa campagna perché la volontà espressa nei referendum trovi piena attuazione.
Tutti i mercoledì dalle 16 alle 18 è aperto lo sportello per l'adesione alla campagna in via Pilla quartiere San Marco presso la sede del circolo.
Coordinatrice del Circolo comunale
di Sinistra Ecologia Libertà, Pisa
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