Il Tirreno

Pisa

Moto lanciate a tutto gas fra i tornanti del Foro

di Luciano Bartalini
Moto lanciate a tutto gas fra i tornanti del Foro

Sfide pericolose fra centauri che sfruttano anche il rettilineo di via Di Vittorio Prime multe dei carabinieri per eccesso di velocità. I controlli saranno periodici

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SAN GIULIANO. Con la bella stagione sono riprese le scorribande con le moto nel tratto rettilineo della via di Vittorio che collega Pontasserchio con San Giuliano e sui tornanti del Foro. Centauri che arrivano da mezza Toscana per provare il brivido della piega sui tornanti del Foro, ma anche per mettere alla prova le loro abilità di guida con altri centauri con relative sfide. Non è raro di questi tempi per l’automobilista che sale sulle curve del Foro (o che scende) imbattersi in due centauri che si inseguono mettendo così a rischio, oltre che la propria incolumità anche quella degli altri.

A causa proprio di questi pericoli, ecco che registriamo le proteste dei residenti che hanno allertato per tempo i carabinieri della stazione termale. E proprio in questi giorni i militari dell'Arma hanno pianificato una serie di controlli periodici che hanno interessato anche alcune vie periferiche della "zona calda" come la via Barsotti.

Circa trenta sono stati i centauri al momento fermati mentre due sono state le sanzioni elevate dai carabinieri rispettivamente per mancanza di momentanea copertura assicurativa ed eccesso di velocità per la particolare tipologia stradale.

Il fenomeno che ogni anno si ripropone in modo consistente con l’arrivo della primavera sarà monitorato con frequenze ancora maggiori dai carabinieri di San Giuliano alla luce di un target di appassionati sempre più variegato stando ad un primo riscontro delle zone geografiche di provenienza.

Infatti, fra i motociclisti controllati risultano in forte aumento proprio quelli non residenti che sembrano privilegiare particolarmente l’interessante e attrattiva conformazione dei tornanti del Foro. Stando ai rilievi effettuati nei primi controlli Firenze, Prato, Pistoia e Massa sono al momento le province più gettonate da cui provengono gli intrepidi appassionati delle due ruote.

Anche se non si parla ancora di vere e proprie gare di velocità (come negli anni scorsi), non mancano oggettivi segnali di ammonimento che incentivano una maggiore politica di controllo della viabilità sul territorio come strumento mirato a ridimensionare un fenomeno che ogni anno crea problemi, non solo alla sicurezza stradale, ma anche alla quiete pubblica visto che in passato sono state frequenti le corse di velocità anche nelle ore notturne.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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