Il Tirreno

Pisa

Una riforma che cancella i diritti

La riforma del mercato del lavoro voluta dal governo ci porta indietro di cinquant’anni Ha ragione il presidente del Consiglio, professor Mario Monti. Questa riforma è una “svolta storica”. Una...

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La riforma del mercato del lavoro voluta dal governo ci porta indietro di cinquant’anni

Ha ragione il presidente del Consiglio, professor Mario Monti. Questa riforma è una “svolta storica”. Una svolta che ricaccia il nostro Paese indietro di cinquant’anni anni, cancellando principi cardine della nostra carta costituzionale come la concertazione ed il ruolo dei corpi intermedi.

Mai lo “spread” tra la vita reale dei cittadini e la percezione di chi governa ha raggiunto un simile picco: di fronte ad un Paese che muore, a persone che sono sull’orlo della disperazione, alla disoccupazione che colpisce un giovane su tre, alla mancanza strutturale di opportunità di lavoro, si oppone una riforma depressiva, punitiva e scevra da qualsivoglia provvedimento organico orientato allo sviluppo ed alla crescita.

Si tratta di una riforma dettata da esigenze che nulla hanno a che fare con quelle della gente, e che mette la pietra tombale su diritti collettivi ed individuali conquistati dai lavoratori.

Soltanto le ferme resistenze della Cgil, che poi sono state condivise anche dalle altre sigle sindacali, hanno parzialmente evitato lo scempio previsto sullo Statuto dei lavoratori, ma resta la mistificazione di un governo che reitera il perverso e falso concetto che la mancanza di investimenti delle imprese straniere in Italia sia imputabile all’articolo 18, implicitamente e clamorosamente negando i reali problemi, gli stessi problemi che paradossalmente vengono denunciati proprio dal leader degli industriali: la mancanza di infrastrutture, una burocrazia esasperante e un cuneo fiscale sproporzionato.

Sinistra Ecologia Libertà si mobiliterà anche a Pisa e in provincia al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta per contrastare queste politiche recessive e per sostenere un nuovo modello di sviluppo sostenibile; la drastica riduzione delle oltre quaranta tipologie contrattuali che hanno generato una crescente precarietà; la cancellazione dell’articolo 8 della manovra Berlusconi che permette alla contrattazione locale la deroga a leggi e contratti, depotenziando il contratto nazionale.

Sinistra Ecologia Libertà si mobiliterà anche per sostenere l’estensione dei diritti a tutti i rapporti di lavoro; una riforma fiscale a favore del lavoro e delle pensioni; il reddito minimo garantito, come chiede la risoluzione del Parlamento Europeo.

. Dario Danti

coordinatore provinciale Sel Pisa

Simonetta Ghezzani

coordinatrice circolo Sel Pisa

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