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Tra Pisa e Livorno

Pisa e Livorno, campanilismo e gioco delle parti. Così Malvaldi si diverte a raccontare che nella scelta di Pellegrino Artusi come protagonista del giallo “Odore di chiuso” c’è il fatto che la...

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Pisa e Livorno, campanilismo e gioco delle parti. Così Malvaldi si diverte a raccontare che nella scelta di Pellegrino Artusi come protagonista del giallo “Odore di chiuso” c’è il fatto che la prima ricetta letta sul libro dell’Artusi era quella del minestrone, nella quale Artusi maledice Livorno. Come non sceglierlo?

Poi però Malvaldi rende omaggio a Sardellie Borzacchini, autori livornesi, che mette tra i suoi ispiratori e a cui dedica citazioni.

E infine ricorda di aver studiato proprio a Livorno dove ha frequentato il conservatorio Mascagni. E ricorda ancora un professore che al bar parlava di alcune composizioni di Monteverdi, mentre il barista gli porgeva una tazzina di caffè con evidenti segni di rossetto sul bordo. Lui lo guardò imperturbabile, senza interrompersi, limitandosi a dirgli garbato: “mi ci metti anche du' ciglia finte”.

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