Il Tirreno

Pisa

Stretta finale, Mattonaia in vendita

di Giovanni Parlato
Stretta finale, Mattonaia in vendita

Entro il mese sul mercato in cambio della realizzazione di opere pubbliche e del pagamento di 1 milione e 700mila euro

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PISA. L'amministrazione comunale sta cercando di stringere sulla Mattonaia. Era il 2003, con Salvatore Montano assessore alla casa, quando decise di mettere l'immobile in vendita, ma le aste sono andate deserte e ogni interesse, sia da parte del pubblico che del privato, svanito. Col risultato che quest'edificio è ancora abbandonato. Ma entro il mese di aprile, l'amministrazione confida in una svolta attraverso una nuova strategia: cedere la Mattonaia in cambio di una serie di opere pubbliche e il pagamento di 1 milione e 700mila euro.

«Entro la fine del mese - afferma Andrea Serfogli, assessore comunale alle opere pubbliche - vorremmo che sia definito un appalto per la realizzazione di opere pubbliche. Chiediamo la realizzazione della riqualificazione di lungarno Pacinotti, la riqualificazione di via Pietrasantina con la costruzione dei marciapiedi là dove non ci sono e dell'illuminazione pubblica dal confine con San Giuliano fino al sottopasso. Ma anche la realizzazione del primo lotto di fognatura nera a Marina di Pisa tra via Arnino e il Bagno Lido. Infine, dovrà essere realizzata la piazza pubblica nel retro della chiesa di San Michele in Borgo. Chi vincerà la gara per realizzare le opere pubbliche riceverà come pagamento del lavoro il bene immobile, cioè la Mattonaia, più 1 milione e 700mila euro meno l’eventuale ribasso d’asta. Complessivamente - è la conclusione - si tratta di un'operazione di circa 5 milioni di euro».

E' questa la strategia del Comune per fare fruttare un bene immobile come la Mattonaia che, comunque, ha bisogno di lavori di ristrutturazione. In pratica, non si mette all'asta l'edificio che costa tanto, ma si chiede la realizzazione di opere pubbliche più un'integrazione finanziaria. Una proposta, a differenza del passato, molto interessante perché l'imprenditore interessato a rilevare la Mattonaia non dovrà pagare considerato come le banche abbiano stretto i cordoni del credito e la recessione economica stia facendo il resto.

Nel 2006, la basa d'asta della Mattonaia era stata fissata a 3 milioni e 300mila euro e andò deserta. Ancora prima l'Azienda regionale del diritto allo studio aveva manifestato il proprio interesse all'acquisto che poi non si era concretizzato.

Inoltre, c'è sempre la questione della piazza interna della Mattonaia inserita come progetto fra le opere pubbliche. Una minima parte di questa piazza (per una lunghezza più o meno di cinque metri) è di proprietà della parrocchia di San Michele in Borgo. E pare proprio che un’intesa fra Comune e Curia sia molto vicina.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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