Finanza
«Perché mi piace divertire con il giallo»
La passione per i giochi e le carte diventa metafora dell’indagine e della detective story
PISA. Basta scorrere anche solo i titoli dei quattro gialli della saga del Bar Lume (“La briscola in cinque”, “Il gioco delle tre carte”, “Il re dei giochi” e l’ultimo, “La carta più alta”) per farsi un’idea della passione di Malvaldi per il gioco. E per il giallo come un gioco. «C’è il giallo e c’è il noir - dice lo scrikttore - io amo il giallo classico che ha regole ben precise. E in fondo è un gioco che coinvolge il lettore, devo mettere tutti gli indizi a disposizione di chi legge». E poi essere bravi comunque a stupirlo. Ma per favore niente serial killer. «Non se ne può più di gente che ammazza tutti quelli che si chiamano Giuseppe o quelli che hanno il 49 di scarpe».
Nel primo romanzo la briscola in cinque del titolo è anche una metafora del giallo. «La briscola in cinque è un modello di come viene condotta un’indagine. Non posso chiedere ai sospettati se hanno ucciso, perché tutti mi diranno di no. Sta a me, attraverso le incoerenze delle testimonianze e le prove materiali, scoprire il colpevole. Allo stesso modo quando si gioca a briscola in cinque chi ha la carta di briscola chiamata farà di tutto per evitare di farsi scoprire fino al momento in cui decide di venir fuori. Può essere scoperto solo attraverso le incoerenze del suo gioco. Non si può prendere per vero al 100% quello che la gente dice. È la base di un’indagine».
Del resto Malvaldi è un appassionato di teoria dei giochi, quella branca della matematica che utilizzando il calcolo delle probabilità trasforma in modelli il comportamento umano. Malvaldi fa l’esempio del “triello”, un duello che ha tre soggetti per protagonisti. Funziona così. «Ci sono tre uomini che si sfidano a duello: Bianchi, ha una pessima mira e coglie il bersaglio una volta su tre; Rossi è un po' meglio, ci prende due volte su tre; infine Neri è infallibile. Tocca a Bianchi sparare per primo: cosa gli conviene fare?. Se spara a Neri ha 66,6% di probabilità di mancarlo e a quel punto Neri lo farà fuori sicuramente. Ha qualche chance in più se spara a Bianchi». Risparmiandosi i passaggi e i ragionamenti saltiamo alla conclusione; gli converrà sparare in aria. E il gioco continua.
La componente ludica è fondamentale per Malvaldi sia nella fase della scrittura (e si vede) che in quella di elaborazione della trama. «Perché se mi diverto io e probabile che si diverta anche chi legge. In fondo, è narrativa di intrattenimento».
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