Il Tirreno

Pisa

Ricerca di Cnr e Università

Per prevenire il cancro pomodori biologici

Per prevenire il cancro pomodori biologici

Chi mangia pomodoro campa cent’anni. A patto che il pomodoro sia biologico. Ormai sono notorie le qualità nutritive, anti ossidanti ed anti cancerogeni dei pomodori che infatti la fanno da...

3 MINUTI DI LETTURA





PISA.  Chi mangia pomodoro campa cent’anni. A patto che il pomodoro sia biologico. Ormai sono notorie le qualità nutritive, anti ossidanti ed anti cancerogeni dei pomodori che infatti la fanno da padrone nella dieta mediterranea.

Ma uno studio condotto dall’Università e dal Cnr di Pisa e pubblicato sul prestigioso British Journal of Nutrition della Cambridge University Press, rivela che, se il pomodoro è coltivato con le tecniche biologiche le sue caratteristiche di alleato per la salute, crescono in modo esponenziale. Questo grazie ai loro microfunghi che vivono in simbiosi col pomodoro e che creano una benefica associazione permanente paragonabile dal punto di vista funzionale al nostro patrimonio di microorganismi intestinali. «I frutti di pomodoro sono una riserva naturale di molecole come acido ascorbico, vitamina E, flavonoidi, composti fenolici e carotenoidi, tra cui il licopene che, oltre a esercitare una forte attività antiossidante, può modulare le vie metaboliche ormonali e del sistema immunitario», ha detto Manuela Giovannetti del dipartimento di biologia delle piante dell’Università.

Fino qui tutto o quasi era già conosciuto anche dai nostri nonni nonostante fosse la saggezza popolare e la ristrettezza economica e non la scienza a far dire loro che il pomodoro faceva benissimo alla salute. Il pomodoro deve essere però biologico, in quanto il valore nutrizionale è molto influenzato dalle condizioni di coltivazione.

«Il contenuto di fitochimici – rivela Giovannetti - può aumentare se la pianta cresce unitamente ai suoi simbionti naturali intendendosi con questo termine quei micro funghi benefici che vivono nelle radici, assorbono nutrienti dal suolo e li trasportano alle cellule vegetali».

Cristiana Sbrana, dell’Istituto di biologia e biotecnologia agraria del Cnr, aggiunge: «La simbiosi con questi funghi influenza positivamente la crescita e il contenuto in sostanze minerali delle piante di pomodoro e ne aumenta il valore nutrizionale perché contengono concentrazioni più elevate di calcio che ha un aumento del 15%, di potassio, di fosforo e di zinco».

Inoltre, nel pomodoro biologico aumentano i polifenoli e il licopene che sono stati proposti da ricerche internazionali come agenti farmacologici molto promettenti nella prevenzione del cancro. «I risultati dello studio – riprende Giovannetti - suggeriscono che l’assunzione di cibi funzionali, come i pomodori coltivati con i loro simbionti naturali, potrebbe agire positivamente nei confronti degli effetti esercitati da molti contaminanti ambientali e industriali».

Il pomodoro dunque, soprattutto se è dell’orto o, meglio, se è biologico, è sempre più un toccasana per la salute e non deve mai mancare nelle nostre tavole come vuole la tradizione della dieta mediterranea. Se dunque la salute vien mangiando cibi sani, un altro aiuto nel prevenire il cancro e le malattie cardio vascolari arriva sempre dall’Istituto di informatica e telematica (Iit) che, assieme all’Istituto di fisiologia clinica del Cnr pisano, ha elaborato un questionario su Facebook (http://apps.facebook.com/dietamediterranea/) che aiuta a conoscere quanto ci atteniamo alla dieta mediterranea e ci suggerisce anche i passi per migliorare le nostre abitudini alimentari.

Carlo Venturini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze