Sicurezza
Locali sull'Arno nel mirino. I residenti: troppo rumore
Salgono le proteste dopo le nuove concessioni per le aree di lungarno Mediceo e lungarno Fibonacci. Il sindaco: il Comune per ora non ha rilasciato permessi
I residenti dei lungarni non mollano: sono, e restano, sul piede di guerra. L'allarme si riferisce all'imminente riapertura dei due ritrovi all'aperto sulle sponde del fiume, Arnovivo ed Argini e Margini. Ma soprattutto sono preoccupati dagli effetti che potranno avere le due nuove concessioni affidate dalla Provincia (che ha la competenza sul demanio idrico) relative all'area in prossimità dello scalo Roncioni sul lungarno Mediceo ed a quella sul lungarno Fibonacci, di fronte al Bastione Sangallo del Giardino Scotto.
Le loro proteste sono contenute in una lettera con una ventina di firme di abitanti tra lungarno Buozzi, lungarno Guadalongo e Ponte della Vittoria. In sostanza, temono notti insonni per la musica ad alto volume fino a tarda ora; con, al risveglio, uno scenario di bottiglie rotte e scritte di vario genere sulle spallette. Ricordano di aver fatto numerose denunce per atti di vandalismo sulle auto parcheggiate, oltre a "muri" di bici ad ostruire l'ingresso dei portoni di casa.
Chi si è aggiudicato le due nuove concessioni - il Millibar per il bando relativo alla spiaggetta sotto il bastione Sangallo; e la Emme Costruzioni Immobiliare per il bando del lungarno Mediceo - ribadisce l'intenzione di voler sviluppare progetti originali e, sottolinea, poco "invasivi". Ma questo non sembra essere sufficiente a calmare le acque.
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