Il dolore
I “Trovatelli” ora costano meno
Secondo tentativo di vendita: la base d’asta passa a 21,6 milioni di euro. Richieste da Spagna e Russia
PISA. Quel grande complesso immobiliare con le finestre affacciate sulla Torre Pendente, uno dei monumenti più conosciuti al mondo, ora si può comprare con uno “sconto” di 2,4 milioni di euro. Secondo tentativo di vendita per i “Trovatelli” dopo che la prima asta, bandita dall’azienda ospedaliero-universitaria pisana lo scorso 16 dicembre, era andata deserta. Il complesso, che si trova tra via Santa Maria e piazza dell’Arcivescovado, andrà di nuovo al pubblico incanto il 7 maggio prossimo con una richiesta base di 21 milioni e 600mila euro; la precedente era di 24 milioni. La vendita fa parte delle operazioni di alienazione del patrimonio immobiliare che l’Aoup ha messo in programma per finanziare le sue attività e sostenere i costi di realizzazione del polo ospedaliero a Cisanello.
Il bando riguarda più edifici, tutti inseriti nel medesimo complesso, la cui costruzione va dal Trecento all’Ottocento: l’ospedale dei Trovatelli, la fabbrica delle Balie, la Casa rifugio dei poveri; all’asta andrà anche la chiesa di San Giorgio dei Tedeschi, ma non potrà essere modificata la sua funzione religiosa, con fruizione pubblica. In tale ambito rientrano anche i fondi che ospitano il Bar Duomo e gli Artieri dell’Alabastro. Le offerte possono essere presentate fino alle ore 12 del 4 maggio. Chi è interessato può visitare il complesso (che si estende per una superficie lorda complessiva di circa 5.777 metri quadri, con aree esterne di 1.300) nei giorni di lunedì, giovedì e venerdì su appuntamento.
All’azienda ospedaliera sperano che questa volta l’asta abbia buon fine. La location è decisamente suggestiva, meno suggestivo, se così si può dire, è invece il momento per il mercato immobiliare. E’ anche vero che, già in occasione del primo bando, qualche intermediario si era fatto avanti. C’era stato anche un sopralluogo da parte del rappresentante di un gruppo immobiliare del centro Italia. Mentre altri, dall’estero, avevano chiesto informazioni telefonicamente. In particolare, secondo quelle che erano state le indiscrezioni, una chiamata era arrivata dalla Spagna e l’altra dalla Russia. In tutti i casi si tratterebbe di grandi agenzie che operano nel settore immobiliare.
Un tipo di contatto (e di interesse) che porta a più soluzioni, anche perchè le destinazioni d’uso del complesso sono tante. In prima battuta il riferimento ad agenzie immobiliari potrebbe far pensare ad un interesse soprattutto di carattere residenziale, ovvero per costruirci appartamenti. Però l’intermediazione potrebbe nascondere movimenti di catene alberghiere. Anzi, secondo alcuni, è proprio questa l’ipotesi che potrebbe prendere piede.
Nessuno comunque si era sbilanciato di fronte alla prima convocazione. Questione di strategie: nel giro, evidentemente, si sapeva che sarebbe andata così, senza concorrenti. Stavolta qualcosa si potrebbe smuovere, con una base d’asta ribassata del 10%. In caso di seconda gara ancora deserta, l’azienda potrà procedere con trattativa privata.
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