La manifestazione
Export, le concerie la fanno da padrone
Positivi anche altri settori, ma le vendite all’estero rimangono dieci punti sotto i livelli prima della crisi
PISA. Secondo i dati Istat analizzati dall’Ufficio Studi della Camera di Commercio di Pisa anche il 2011 si chiude con una crescita per l’export pisano (+10,2%).
Tuttavia le esportazioni pisane non solo mostrano un leggero rallentamento rispetto al dato al 2010 (quando segnarono un +10,3%) ma si trovano, ancora una volta, un passo indietro sia rispetto alla Toscana (+13,7%) sia all’Italia (+11,4%).
Inoltre, nonostante la crescita, le esportazioni provinciali (2,75 miliardi di euro di controvalore) si trovano ancora 10 punti percentuali al di sotto rispetto al massimo di 3,06 miliardi toccato a fine 2007.
Se nel 2010 il comparto pelli-cuoio spiegava più della metà della ripresa dell’export pisano, il +10,2% messo a segno nel 2011 è frutto del contributo di un più ampio numero di settori. Primo tra tutti, troviamo però sempre il cuoio che con un +10,2% spiega, da solo, 2,48 punti di crescita dell’export provinciale. Di poco inferiore, in termini di contributi alla crescita, troviamo le vendite di metalli non ferrosi, più che quintuplicate (+2,34 punti percentuali il contributo alla crescita), ma anche i cicli e motocicli (+5,3%, +1,23%) e le calzature (+12,0%, +1,21%).
Accelerano, rispetto al 2010, le esportazioni di macchine di impiego generale (+9,1%) e delle altre macchine per impieghi speciali (+29,1%).
Tra i beni intermedi e di base per l’industria, accelerano le vendite della chimica di base (+28,0%) mentre la coltelleria-utensiliteria, pur rallentando rispetto al 2010, mette a segno un +9,0%.
All’interno del Sistema Moda crescono le vendite dell’abbigliamento (+5,6%) mentre la carne lavorata, al cui interno risultano prevalenti le pelli greggie ed il cuoio, fa segnare un -2,7%.
Tra i settori in crescita troviamo infine i mobili (+7,0%) e le bevande (+3,8%, prevalentemente vino) mentre, a causa della ristrutturazione di alcuni impianti di produzione, arretrano le esportazioni di prodotti in vetro (-13,9%).
Nel corso del 2011 tutte le aree geografiche, escluso il continente africano (-8,7%), contribuiscono alla crescita delle esportazioni provinciali. A trainare le vendite sono, ancora una volta, l’Europa (+10,6%) e l’Asia (+8,9%). Accelera il continente americano (+14,2%).
Anche per il 2011 la Germania, con 474 milioni di euro di prodotti esportati, continua ad essere il principale paese di destinazione delle merci pisane. Grazie ad un +22,6%, infatti, il paese porta la sua quota al 17,2% del totale fornendo un contributo di 3,50 punti percentuali alla crescita complessiva delle esportazioni provinciali. Rilevante anche il sostegno dei paesi europei tra i quali spiccano Francia (+11,3%) e Spagna (+17,2%). Quanto all’Oriente, alcuni paesi fanno segnare tassi di sviluppo interessanti (+23,1% la Cina, +9,5% la Corea del Sud, +26,7% il Giappone e +6,3% l’India) altri, invece, registrano battute d’arresto piuttosto consistenti (Hong Kong -4,1% e Vietnam -15,6%). Da segnalare, infine, il ritorno in terreno positivo, dopo ben sette anni, degli Stati Uniti (+7,2%).
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