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«Via la tassa di soggiorno»

«Via la tassa di soggiorno»

Il direttore Pieragnoli: il sindaco Panattoni faccia marcia indietro

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SAN GIULIANO. «La decisione del Comune di San Giuliano Terme di introdurre la tassa di soggiorno, trova la nostra più ferma contrarietà». Lo dice Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio di Pisa.

«Nessuna forma di consultazione - prosegue - è stata avviata dal Comune per ascoltare l'opinione delle imprese tassate. Non si capisce perché debbano essere penalizzati gli imprenditori, che con grandi sacrifici personali e patrimoniali hanno deciso di investire il loro denaro in una attività ricettiva sul territorio. Imprenditori che lavorano duramente sette giorni la settimana, imprenditori che garantiscono ai loro ospiti accoglienza, ospitalità, informazioni, servizi, e che adesso il Comune ha deciso di penalizzare pesantemente. Questo è un gioco al massacro profondamente iniquo, che fa ricadere sul turismo colpe non sue».

«Ora - sottolinea ancora Pieragnoli - se gli amministratori pubblici sbagliano a gestire le risorse collettive perché a pagare dovrebbero essere gli imprenditori? Questo è un circolo vizioso per noi inaccettabile e vogliamo respingere l'idea assurda, suggerita da alcuni e che sembra prevalere con questa decisione, di aumentare esponenzialmente le entrate (addizionali Irpef, Imu, etc.), senza intaccare minimamente le spese e le uscite, di qualsiasi natura esse siano».

«Già oggi - osserva con forza il direttore di Confcommercio - le strutture ricettive lavorano con margini di profitto estremamente risicati, già oggi la tassazione da sostenere per le imprese supera abbondantemente il 50%, già oggi i turisti pagano per i servizi di cui usufruiscono. Continuare su questa strada è letteralmente un suicidio imprenditoriale. E poi, anche il sistema delle strutture da esentare dovrebbe essere frutto di concertazione. Ci rivolgiamo al sindaco di San Giuliano Terme, che conosciamo come persona intelligente, equilibrata ed onesta, e ci aspettiamo da parte sua un atto di responsabilità e un ripensamento di questa decisione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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