Sicurezza
Pacini lascia la presidenza di Unioncamere
Rimane comunque nel cda. La decisione motivata con la necessità di dedicarsi a Confindustria
PISA. Forse nessuno a Pisa e dintorni, conoscendo carattere, qualitàò e statura del personaggio, si sarebbe mai aspettato di leggere la notizia che segue. Eppure è vera.
Pierfrancesco Pacini, il pisano con il record degli incarichi, si è dimesso da presidente di Unioncamere, l’interfaccia sia della Regione che delle associazioni di categoria regionali. Resta comunque nel consiglio di amministrazione e presidente della Camera di commercio di Pisa.
Le dimissioni, da Pacini motivate fin dall’inizio con la volontà di dedicarsi a Confindustria di cui è presidente, sono partite il 3 aprile.
L’elezione del successore, da scegliere tra i dieci rappresentanti delle Camere di commercio toscane, si concluderà verso giugno.
«Il mio impegno di rappresentanza della realtà economica toscana e degli interessi delle imprese non verrà meno», ha assicurato Pacini alla “Repubblica”.
«Continuerò a svolgere questo compito come presidente di Confindustria e cercando una sinergia virtuosa con chi mi sostituirà a Unioncamere».
Quanto al successore di Pacini, per ora si fanno soltanto ipotesi. Le voci danno in naturale posizione di rilievo il presidente della Camera di Firenze, Vasco Galgani, non fosse altro che perché Firenze non ha un presidente di Unioncamere da 30 anni nonostante sia la Camera più importante. Oppure il presidente pratese, Carlo Longo, perché giovane, intraprendente e presto in scadenza. Potrebbe frenarlo il fatto di venire dagli industriali che da tempo guidano Unioncamere mentre le altre categorie reclamano il loro turno. In questo senso avrebbero più possibilità il presidente di Livorno, Roberto Nardi, della Cna, e quello di Arezzo, Giovanni Tricca, di Confcommercio.
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