Il dolore
All’Inps una pratica telematica può diventare un’odissea
Sono una dipendente stagionale di una nota azienda privata. Ho concluso il mio contratto stagionale il 31 ottobre 2011 ed ho sottoscritto la domanda di disoccupazione presso l'Inps in data 22...
Sono una dipendente stagionale di una nota azienda privata. Ho concluso il mio contratto stagionale il 31 ottobre 2011 ed ho sottoscritto la domanda di disoccupazione presso l'Inps in data 22 dicembre 2011. Dato che adesso non sono più di moda i moduli cartacei, ho sottoscritto la domanda sul sito internet dell'Inps. Attendo gennaio. Attendo febbraio. Attendo marzo.
Poi domando. Mi viene risposto: «Qui non c'è nessuna domanda di indennità di disoccupazione del 2011. È sicura di averla sottoposta secondo le giuste modalità?». Rimango basita alcuni minuti e poi rispondo: «Ho la ricevuta di buon fine dell’operazione. Non credo che il sistema se la sia inventata di sana pianta».
Dopo alcuni minuti, rovistando tra le scartoffie, mi viene risposto che la domanda c'è e che verrà immediatamenteliquidata. Ci credo. Sbagliato. Attendo fino a qualche giorno fa, ancora nessun segnale della mia indennità. Faccio un nuovo tentativo, chiamo, mi viene risposto che non esiste nessuna domanda di indennità di disoccupazione a mio nome per l'anno 2012.
Ok, adesso mi arrabbio veramente: «Io ho sottoscritto la mia richiesta in data 22 dicembre 2011, quindi dovete cercare la mia richiesta nell'anno 201, non nel 2012», dico alterata.
Dopo alcuni minuti mi viene risposto che hanno di nuovo trovato la mia richiesta e che sarà immediatamente liquidata.
Allora, il punto è questo. Prima di eliminare un modalità di richiesta, in questo caso quella cartacea, è necessario, indispensabile assicurarsi che i servizi alternativi, in questo caso telematici, siano efficienti, e soprattutto che le persone che devono gestirli siano abbastanza abili da riuscire a gestirli.
Mi va bene che decidano di eliminare i moduli cartacei per smaltire le file, per riuscire ad essere più rapidi, ma sentirmi dire che sotto il mio profilo, a loro non risulta nessuna richiesta di indennità di disoccupazione, quando ho in mano la ricevuta di operazione andata a buon fine, mi fa veramente arrabbiare. È assurda questa cosa. Una mia amica si è sentita rispondere: «Non faccia la richiesta da casa, anche se ha il pin Inps, si rivolga ad un ente di patronato, la gestione telematica non è ancora perfezionata» .
E cavolo, voi mi eliminate la modalità cartacea, facile e semplice, dandomi un’alternativa che ancora non è perfezionata? Cosa devo fare io? I segnali di fumo?
Manuela Coppola
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