Il Tirreno

Pisa

I residenti di via Cariola ancora senza certezze

di Gianluca Campanella
I residenti di via Cariola ancora senza certezze

Gli abitanti dovrebbero traslocare per consentire lo sviluppo dell’aeroporto Esponenti Pdl chiedono al sindaco di pressare il governo per gli aiuti economici

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PISA. Alcuni esponenti del Pdl ieri mattina hanno incontrato gli abitanti di via Cariola per «risensibilizzare l’opinione pubblica» sul disagio in cui la zona è costretta a vivere per la vicinanza dell’aeroporto Galilei (la piazzola di volo è a pochi metri, separata da una rete). Il capogruppo in consiglio comunale, Giovanni Garzella, teme che la città possa «assuefarsi alla situazione, ma i problemi ci sono sempre: pertanto presenteremo un argomento in consiglio e organizzeremo un’assemblea pubblica». Pur da confermare, al momento è prevista giovedì sera nella sede del Ctp4, consiglio territoriale di partecipazione.

L’anno scorso sembrava di essere prossimi alla svolta: c’era un accordo in base al quale Sat, la società che gestisce lo scalo, era disponibile a versare 15 milioni di euro per la “delocalizzazione” delle 45 famiglie in altri quartieri di Pisa. Per arrivare al totale necessario, circa 20 milioni, i ministeri delle Infrastrutture e della Difesa avrebbero coperto la differenza. Silvia Silvestri, coordinatrice provinciale del partito, ricorda che «però il governo è cambiato e il tavolo di confronto si è fermato: facciamo appello al sindaco Filippeschi affinché riprenda quella strada e torni a Roma». C’è da dire che Filippeschi, appena insediato il governo Monti, ha mandato a Roma un dossier con le vertenze in sospeso, tra cui quella di via Cariola.

Una delle più convinte sostenitrici della “causa” di quella strada è la consigliera comunale Mirella Bronzini, che da dieci anni risiede in via Cariola: «Da quando ci sono le barriere antirumore si sta un po’ meglio, ma l’aria è sempre irrespirabile. A settembre sono terminate le perizie catastali sui fabbricati, ma non abbiamo saputo nulla. Come cittadini abbiamo diritto di conoscere». Mesi fa, le strade possibili erano due: un indennizzo economico con cui gli abitanti potevano decidere dove traslocare oppure la consegna di un appartamento in altra zona ma di valore confrontabile.

Il coordinatore provinciale del Pdl, Diego Petrucci, dà atto alla Sat della disponibilità: «Non capita spesso che il soggetto non politico metta mano al portafoglio. Il Galilei è una risorsa per la città, ma influenza la vita di 45 famiglie. Per questo tutta la comunità che ruota attorno all’aeroporto si deve attivare per trovare una soluzione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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