Attenzione
«Chiederò rinforzi contro spaccio e microcriminalità»
Lotta allo spaccio degli stupefacenti, gestione degli "eccessi" della movida, più controllo del territorio grazie alla maggior flessibilità e ottimizzazione delle risorse dell'organico di...
PISA. Lotta allo spaccio degli stupefacenti, gestione degli "eccessi" della movida, più controllo del territorio grazie alla maggior flessibilità e ottimizzazione delle risorse dell'organico di Polizia. Queste le priorità del nuovo questore Gianfranco Bernabei che, nato a Pescara 55 anni fa, vanta un curriculum di alto profilo sia sul fronte investigativo che di gestione dell'ordine pubblico.
Il nuovo questore ha speso la propria professionalità essenzialmente a Firenze dove ha fatto parte della squadra investigativa "anti mostro" che ha portato all'arresto di Pacciani, è stato dirigente della squadra mobile e capo di gabinetto, ha fatto parte della Direzione investigativa antimafia e ha condotto le principali indagini sui rapimenti in Toscana fino ad esser chiamato a gestire l'ordine pubblico del Social forum del 2002 tenutosi a Firenze. Bernabei ha già incontrato il sindaco Filippeschi che sicuramente gli avrà ricordato che Pisa ha siglato il patto per la sicurezza con l'allora ministro degli interni Maroni.
«Mi farò interprete della necessità di un ampliamento dell'organico ma il problema non riguarda solo Pisa bensì molte città», ha detto il questore. Negli ultimi mesi, non sono mancate le stoccate dei sindacati di Polizia sia sul fronte del mancato turn over che di quello della "cronica" sofferenza di risorse a disposizione. «In Toscana - dice Bernabei - i sindacati sono molto attivi e li considero un'indispensabile risorsa». E infatti il questore li ha già incontrati. Sul fronte movida, Bernabei precisa: «E' un fenomeno sociale che risente di una sorta di "colonialismo" anglosassone e purtroppo sfocia sempre più spesso nell'eccesso di assunzione e di somministrazione di alcolici fino a notte fonda».
Quanto allo spaccio, «a Pisa si incrociano una forte domanda con un altrettanto forte offerta di stupefacenti ma il problema va affrontato anche da tante altre componenti sociali».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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