Il Tirreno

Pisa

Carabinieri

Nei guai per truffa ai danni di un’azienda orafa

PISA. Si presentava come un distinto commerciante di preziosi di origine russa, titolare di un’azienda di import-export. In realtà, è un settantenne israeliano accusato di truffe nel settore orafo....

1 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si presentava come un distinto commerciante di preziosi di origine russa, titolare di un’azienda di import-export. In realtà, è un settantenne israeliano accusato di truffe nel settore orafo. L’ultima, quella per la quale è stato colto sul fatto dai carabinieri di Arezzo, l’avrebbe ideata ai danni della “Richline International”, la consociata italiana con sede ad Arezzo di proprietà del magnate americano Warren Buffett.

Indossando un paio di pantaloni con all’interno lunghe tasche felpate che arrivavano fino alle caviglie, mentre fingeva di visionare due rotoli di preziosi, ne aveva fatti scivolare alcuni per un peso complessivo di 250 grammi negli stessi tasconi senza farsi notare. Qualcosa tuttavia è andato storto, i carabinieri sono arrivati sul posto e lo hanno sorpreso e arrestato. Secondo la ricostruzione dei militari, l’uomo potrebbe essere l’autore di una serie di misteriose sparizioni di preziosi da ditte orafe di Pisa, Vicenza, Valenza (Alessandria), Firenze e Arezzo messe a segno soprattutto nel periodo natalizio. Per questo hanno fornito le generalità dell’uomo e invitato gli operatori a contattare i carabinieri di Arezzo qualora avessero subito furti con la stessa dinamica.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca