Il dolore
«La tessera assicura trasparenza»
L’assessore: amministrazioni del nord Italia ci stanno chiedendo informazioni
PISA. «Il bello di questa sistema della card è la massima trasparenza: i dati non sono chiusi in un cassetto, la città può vedere e verificare on line quello che avviene nelle isole ecologiche. Niente si nasconde: nel bene e nel male», dice l’assessore all’ambiente Federico Eligi.
Lo strumento della tessera magnetica provoca in una prima fase forti risentimenti in chi pensa di non veder riconosciuto, sotto forma di sconto sulla Tarsu, il proprio impegno nella raccolta differenziata. Ma, alla fine, chi fa il furbo viene scoperto. E intanto il Comune di Pisa sta ricevendo da amministrazioni del nord Italia varie richieste sul funzionamento di questo meccanismo. Di questo Eligi è particolarmente soddisfatto. Anche perchè per Pisa, dopo che il porta a porta nel centro storico aveva mostrato troppe problematiche, andava imboccata una strada diversa per riuscire ad incentivare la raccolta differenziata.
«Stiamo parlando ormai di 14mila utenti che fanno la differenziata - dice Eligi - e la tendenza è alla crescita. Si tratta di persone che non usano più il cassonetto o almeno che lo fanno in maniera residuale». La conferma arriva dai numeri: nel primo anno di sperimentazione, il cittadino più virtuoso ha accumulato circa 3mila punti di ecobonus; stavolta è intorno a quota 30mila. «Riscontriamo una spinta fortissima - conclude l’assessore - e questi numeri lo testimoniano. L’educazione è alla base della differenziata: la direzione è quella giusta». (f.l.)
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