Sicurezza
Il giorno prima la donna aveva chiesto aiuto
Aveva detto a un’amica di doverle parlare «urgentemente di cose molto importanti»
PISA. «Devo parlarti di qualcosa di molto importante, scusami è uno sfogo, ma ne ho bisogno». La confidenza l’avrebbe fatta Roberta ad una cara amica il 12 gennaio, giovedì sera. «Devo parlarti urgentemente»: aveva incalzato. «Non posso Roberta - le avrebbe detto l’amica - non possiamo risentirsi la prossima settimana? Io sarei libera martedì». «Va bene - era stata la risposta - allora ci vediamo martedì».
È una delle ultime confessioni fatte da una delle amiche della signora Ragusa, non una delle conoscenti della palestra, anche se in certi casi si parla più volentieri dei propri problemi con gente che si frequenta meno, ma un’amica che ha una relazione più stretta con l’imprenditrice di San Giuliano. Cosa dovesse dire Roberta all’amica non si sa, ma aveva da dirle «delle cose importanti».
La richiesta di aiuto risalirebbe a ventiquattr’ore prima della scomparsa.
Non si sa quanto importanza venga data a queste dichiarazioni che emergono di frequente, né quanto appartengano ai soliti rumors o a persone che invece hanno raccolto affidabili confidenze da questa mamma che manca da casa da più di due mesi e mezzo.
In ogni caso, però, viene da tante persone la conferma che Roberta stesse per sbottare perché aveva capito tutto della situazione pirandelliana in cui era calata, quella che la vedeva protagonista di un amore alla deriva e di un doppio tradimento, da parte dell’uomo con cui aveva diviso la vita e da parte dell’amica fidata, la terza figlia che si era messa in casa.
Lo confermano le cugine pisane, Sonia e Giovanna Alpini, lo confermano le amiche più care, lo confermano le conoscenti della palestra. E quello che era un sospetto è diventato una realtà.(c.v.)
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