Il Tirreno

Pisa

Gli ecofurbetti sono 700 Tutti sospesi dal bonus

di Gianluca Campanella
Gli ecofurbetti sono 700 Tutti sospesi dal bonus

Il Comune ha rivisto a fondo la graduatoria dei conferimenti alle isole ecologiche Ora cominciano le verifiche: i casi sospetti saranno segnalati alla Procura

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PISA. Annunciata e tanto attesa, anche in seguito alla campagna del nostro giornale, la classifica “modificata” dei campioni di raccolta differenziata è apparsa nell’Albo pretorio del Comune; e ben 695 pisani sono stati sospesi in attesa di verifiche. Se sono tutti ecofurbetti si vedrà. Nei giorni scorsi alcune posizioni avevano destato molti sospetti: per esempio, riguardo al cittadino al primo posto, che risultava avesse conferito 5,1 tonnellate di imballaggi alle isole ecologiche; una produzione sproporzionata rispetto alla media dei rifiuti domestici.

La graduatoria serve per avere sconti sulla Tarsu delle famiglie, quindi è riservata alle utenze domestiche: è escluso lo smaltimento dei rifiuti industriali. Non è ancora la classifica finale, ma per 2.163 cittadini “onesti” un risultato è acquisito: il risparmio in bolletta (da 30-40 euro fino a oltre 300) che compare legato al loro nome è ormai sicuro. I 160mila euro di sconti complessivi stanziati dalla giunta (10mila in più dell’anno scorso) sono garantiti. C’è anche una cifra supplementare che è stata accantonata: servirà a coprire eventuali reintegri dei sospesi o a premiare chi si è classificato più in basso e attende sviluppi.

I 695 sospesi sono sotto osservazione: il Comune sta per avviare un procedimento amministrativo con cui chiede spiegazioni (scritte) delle anomalie. Per citarne una, al secondo in graduatoria sarà chiesto di giustificare dove ha trovato i 561 kg di flaconi pericolosi che gli hanno fatto guadagnare punti. Se il cittadino non risponde, sarà escluso dalla classifica. Al contrario, se fornisce una giustificazione, questa sarà studiata da una “task force” (ufficio ambiente e polizia municipale) che controllerà la documentazione. Il soggetto sotto procedimento può dimostrare che ha avuto vicende particolari, come un trasloco, e torna in gioco. Ma se la “task force” sente puzza di bruciato può far scattare la segnalazione in Procura: il dubbio è che qualche azienda abbia utilizzato il circuito domestico per smaltire senza spese i propri rifiuti. La somma degli importi teorici di cui potrebbero godere i sospesi arriva a 53.286 euro: nell’ipotesi che non tutti rispondano in modo convincente, ci sono margini per ritenere che chi è più in giù nella classifica possa essere ripescato.

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