Sicurezza
Biondi si fa da parte «Non ci sono più le condizioni giuste»
PISA. «Sì, nella giornata di ieri il dottor Giuseppe Biondi mi ha comunicato la revoca della sua disponibilità alla ricandidatura per il consiglio di amministrazione della Sat». La voce girava da un...
PISA. «Sì, nella giornata di ieri il dottor Giuseppe Biondi mi ha comunicato la revoca della sua disponibilità alla ricandidatura per il consiglio di amministrazione della Sat». La voce girava da un paio di giorni e la conferma arriva con queste parole dal sindaco Marco Filippeschi, che è anche il presidente del patto parasociale della Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei.
Giunge dunque ad una svolta la complessa vicenda legata alle nomine nel nuovo cda. L’ultimo tassello da definire era proprio quello della designazione di Biondi: già in carica per due mandati su indicazione del Comune di Pisa, non avrebbe potuto fare il terzo. La soluzione per aggirare l’ostacolo era quella di far candidare l’ex presidente di Toscana Energia dalla Regione. Ma il consiglio regionale, per la legge 55 del 2010, non può assegnare così l’incarico; e infatti il capogruppo del Pd, Vittorio Bugli, aveva parlato subito di «difficoltà a rispettare lo spirito della norma». Il Comune invece non aveva avuto problemi a designare Costantino Cavallaro (nei precedenti due mandati indicato dalla Regione) per la conferma a presidente.
Ma perchè Biondi si è tirato indietro? «Ha ritenuto che non sussistessero più le condizioni per una sua serena riconferma - spiega Filippeschi - e mi ha ringraziato per la proposta fatta alla Regione Toscana, titolare della designazione, per un rinnovo del suo incarico in nome della continuità amministrativa della società. Ho ringraziato Biondi, interpretando il sentimento di tutti soci, per il lavoro prezioso che ha svolto mettendo a servizio la sua competenza e la sua capacità, riportando con gli altri amministratori risultati di eccezionale valore per Sat, per la Toscana e per la nostra città».
Ora la questione si sposta tutta sul nuovo nome. Lunedì mattina è convocata a Firenze la commissione regionale trasporti, lunedì pomeriggio a Pisa il patto parasociale. Bugli aveva chiesto «un’indicazione diversa dal territorio, in caso contrario faremo noi una proposta rispettosa delle esigenze di tutti». Filippeschi aveva ribadito: «Vediamo cosa decidono lunedì mattina, la Regione si prenda le sue responsabilità».
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