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Pisa

Tabucchi e Puccini insieme a Vecchiano

Tabucchi e Puccini insieme a Vecchiano Settimana di addii, capodanni, nomine annunciate, annunci procrastinati e simboli scomparsi. Antonio Tabucchi ci ha lasciati. Penna di rara eleganza, che pareva...

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Tabucchi e Puccini insieme a Vecchiano Settimana di addii, capodanni, nomine annunciate, annunci procrastinati e simboli scomparsi.

Antonio Tabucchi ci ha lasciati. Penna di rara eleganza, che pareva contrastare con un carattere puntuto e volubile, ha preferito uscire di scena e rimanere, in esilio volontario, nella sua seconda patria. Ma Vecchiano, che gli vuole molto bene, lo ha voluto ricordare con una gran serata al teatro Olimpia dove qualcuno ha avuto la bella idea di accompagnare la lettura dei suoi scritti con il coro muto della Butterfly. Due cose così vicine e simili che non erano mai state accostate. Nessuno ha notato, però che, come in un racconto di Pessoa, lui se n’è andato proprio il primo giorno dell’anno pisano.

Già, bello e partecipato questa volta il nostro capodanno e, ora che noi che siamo già nel 2013, ci siamo lasciati alle spalle anche la famosa profezia Maya. Insomma, Pisa l’ha scampata, ora vediamo come se la cavano gli altri.

Nel frattempo, dopo mesi di tormenti, le nomine all’aeroporto stanno prendendo forma. Una forma ripetitiva e allargata, pare. Con alcune antichissime novità. Sembra fatta, ma non è detto. Quando sarà definitiva ne parleremo analiticamente.

Come, a tempo debito, parleremo del museo delle navi romane che, annunciato per il 2008, poi per il 2009, poi per il 2011, ora è finalmente certo: è annunciato per il 2014.

Giunge a fine la polemica sul simbolo da mettere al centro di piazza dei Cavalieri. I politici che si erano improvvisati arredatori hanno mollato e lì non ci saranno simboli. La piccola soddisfazione è di aver evitato una scemenza grande come una piazza.

Cancellata anche la classifica degli Ecobonus che, nonostante i risultati abnormi, era stata pubblicata premiando certi improbabili forsennati del rifiuto.

La frase della settimana è di Antonio Tabucchi: »La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare… un po’ qua e un po’ là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l’altro?». È scritta nelle pagine del libro “Tristano muore”. La dedico a chi, e sono tanti, ha troppe e nette certezze. In genere sono gli insicuri.

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