Proteste
Sat, Firenze non scioglie il nodo
Rinviata la seduta della commissione regionale che doveva decidere sulla nomina di Biondi nel cda
PISA. Non si riesce proprio a trovare la quadratura del cerchio per il nuovo cda della Sat, la società di gestione dell’aeroporto Galilei. Sulla designazione di Giuseppe Biondi tra i consiglieri, Firenze (per ora) non molla. C’è una legge che vieta il terzo mandato e deve essere rispettata, è la posizione sostenuta dal consiglio regionale. Conviene fare subito un breve riassunto della vicenda: Regione (intesa come giunta) e Comune di Pisa sono d’accordo nel portare avanti, per un altro mandato triennale, quasi tutti i componenti dell’attuale consiglio di amministrazione, in scadenza a fine aprile.
Per farlo però occorre aggirare un ostacolo, perchè alcuni esponenti hanno già svolto due volte l’incarico. Uno è Costantino Cavallaro, il presidente uscente e riproposto dal patto parasociale, il collegio degli enti che hanno quote Sat. L’altro è proprio Giuseppe Biondi, ex presidente, tra l’altro, di Toscana Energia. E allora, in omaggio alla continuità di gestione (e per evitare troppe polemiche tra le correnti del Pd, visto che l’area lettiana avrebbe particolarmente gradito prendersi la presidenza), si trova l’escamotage che accontenta tutti. Cavallaro viene proposto dal Comune di Pisa e non più dalla Regione; così, azzerando i due precedenti, sarebbe al primo giro. Biondi invece passerebbe in carico alla Regione. Ma qui spunta il problema, perchè è il consiglio regionale a decidere; e, da subito, il capogruppo del Pd, Vittorio Bugli, blocca l’operazione: «Abbiamo una legge, la 55 del 2010, che esclude un terzo mandato nello stesso incarico. Niente contro Biondi, ma dobbiamo porci la questione del rispetto dello spirito della legge».
Ieri doveva riunirsi la commissione regionale trasporti e tutti attendevano il verdetto. Invece la riunione è stata rinviata a lunedì. Guarda caso il giorno in cui scadrebbero i termini per la presentazione delle candidature da parte del patto parasociale. E non ci sono certezze, perchè Bugli, a questo punto, ripassa la palla sul fronte pisano: «Ci aspettiamo altre indicazioni dal territorio, il non dover rispettare la nostra legge sulle nomine ci mette in difficoltà».
Firenze dunque attende la mossa del sindaco Marco Filippeschi, coordinatore del patto. Oggi pomeriggio dovrebbe tenersi una riunione dei soci Sat del patto stesso. «Ci facciano sapere dalla Regione cosa vogliono fare, nel caso domani mattina (oggi, ndr) la annullo», dice il sindaco.
Domanda per Bugli: ma se dal patto non arriva un’indicazione diversa rispetto a Biondi? «Faremo un nome noi, che sia il più possibile rispettoso delle esigenze di tutti. Vorrei che si comprendesse appieno il senso di questa posizione: siamo di fronte ad una legge. Non si deve pensare a giochetti di potere o altro».
La controreplica di Filippeschi: «Aspettiamo di sapere cosa dicono da Firenze, la Regione si prenderà le sue responsabilità. Ci sono delle scadenze da rispettare e stiamo parlando di una società quotata in Borsa. La decisione finale comunque la prenderà il patto».
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