La manifestazione
Pronti a setacciare Gello sulle tracce di Roberta
Gli amici del web hanno organizzato una spedizione per domenica 16 aprile Un’amica le scrive pregandola di tornare per stare ancora con le loro bambine
PISA. Si stanno organizzando per battere le campagne circostanti, una domenica, alla ricerca di qualche possibile traccia. Sono gli amici che si sono raggruppati nel sito «Troviamo Roberta Ragusa», l’imprenditrice di Gello di San Giuliano, misteriosamente svanita nel nulla la notte del 13 gennaio scorso e sulla cui scomparsa si sta indagando. Stanno lavorando per allestire un pullman che partirà da Saluzzo all’alba e che ha già raccolto decine e decine di adesioni. «Abbiamo chiesto aiuto a tutte le associazioni di volontariato del territorio - dice uno degli organizzatori, Piero Civelleri - e soprattutto agli amici del sito che stanno a Pisa: possiamo già contare su alcuni volontari ma ci appelliamo anche alla protezione civile perché possa fornirci qualche aiuto pratico, tipo i generi di conforto». Scartando la prossima domenica e la successiva, che è Pasqua, si va direttamente alla seguente, il 16.
Vogliono battere il territorio, in verità abbastanza ostile e difficile, nella speranza di trovare una traccia. Ma intorno a San Giuliano ci sono vaste aree poco frequentate che è difficile battere interamente a tappeto: c’è il parco, le sue riserve, due fiumi, un lago, canali, fossi, pozzi, cavità carsiche. Non sarà facile quindi, ma la proposta rivela volontà, coraggio e iniziativa.
Si è tornato a parlare del pozzo della casa, ma sulla base di vecchie dichiarazioni del suocero di Roberta, Valdemaro Logli: in effetti quel pozzo, come la piscina di casa - al centro di miriadi di telefonate anonime ai giornali nell’ambito della solita caccia alle streghe contro il marito, Antonio - era stato controllato dai carabinieri fin da gennaio scorso, immediatamente a ridosso della sparizione di Roberta.
Intanto si fa viva anche un’altra amica di Roberta, Elena Chericoni, che attraverso le nostre colonne vuole rivolgerle l’ennesimo appello, perché, se può e se davvero è andata via di sua spontanea volontà, ci pensi.
«Ciao Roberta - scrive - fino ad ora non ho mai parlato in pubblico, né ho rilasciato interviste, come invece hanno fatto tante tue amiche. Anche io mi considero una tua amica, spero sia lo stesso per te. Le nostre bimbe: Alessia e Virginia sono "amiche del cuore", si vogliono tanto bene e da quando te ne sei andata questa amicizia si è rafforzata ancora di più. Roberta mi manchi, mi manca tutto di te: i tuoi occhi così profondi, il tuo sorriso splendido, era facile rimanere incantati dai tuoi modi di fare. Mi ricordo quel giorno in cui eravamo sedute sul tuo divano in salotto mentre le nostre bimbe si esibivano davanti a noi con un balletto cercando la nostra approvazione. Ricordo le nostre risate, i nostri applausi nel guardarle, la nostra soddisfazione; accanto a te ero felice e mi dicevo che ero fortunata di essere tua amica. Ora ti penso sempre, appena sveglia, la mattina, il pomeriggio, la sera, sempre! Quando poi vedo la tua Alessia alla scuola di danza rivedo te, accanto a lei mentre la coccoli e la stringi forte a te. Roberta se mi stai leggendo ti prego ritorna, voglio passare altri giorni insieme a te e alle nostre bimbe. Ci manchi troppo e ti aspettiamo, un bacio, Elena».
Quello di Roberta, però, continua a restare un mistero per ora senza soluzioni in vista: le indagini appaiono al palo mentre gli opinionisti si sprecano nelle ipotesi più varie.
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