Il Tirreno

Pisa

La Provincia ha un codice etico

La Provincia ha un codice etico

Hanno aderito tutti i consiglieri escluso il rappresentante della Lega Nord

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. L'asticella dell'etica in politica si alza per la Provincia di Pisa. Dopo essere stata approvata il 9 marzo scorso da parte della giunta provinciale, la "Carta di Pisa" è stata presentata ieri pomeriggio, in un consiglio provinciale straordinario, all'intera assemblea.

La “Carta di Pisa” è un codice di comportamento, nato su iniziativa di "Avviso Pubblico", che mira a diffondere nelle istituzioni pubbliche e nella politica un più forte e diffuso impegno a sradicare ogni possibile motivo di illegalità, conflitto di interesse e favoritismo.

Vi hanno aderito tutti i consiglieri provinciali presenti- ad esclusione del rappresentante della Lega Nord (Udc assente) - , impegnandosi così «a svolgere l'attività di mandato nel rispetto dei principi del Codice e specificatamente in riferimento a trasparenza, conflitto d'interessi, finanziamento dell'attività politica, nomine in enti e società pubbliche, confronto democratico, rapporti con l'amministrazione, con i cittadini, con l'autorità giudiziaria e con i mezzi di comunicazione».

Ad introdurre il dibattito il professor Alberto Vannucci, il quale ha rivelato dati assai preoccupanti sul fenomeno della corruzione in Italia: «La percezione che diamo all'esterno ci pone dopo paesi come il Ruanda - ha detto - mentre indagini di enti internazionali dicono che il 17% dei cittadini italiani chiede o offre una tangente, mentre il 12% delle famiglie fa ricorso a questo "strumento" illegale per usufruire di servizi pubblici».

«La politica deve autoriformarsi - ha ammonito Andrea Pieroni, presidente della Provincia di Pisa - e questa Carta ne è la dimostrazione. È una via faticosa, ma vincente. Occorre tenere atteggiamenti più sobri e misurati, perché è solo così che possiamo oggi interloquire con i cittadini».

Presenti in consiglio provinciale anche il Sindaco Marco Filippeschi, Libero Mancuso, ex magistrato e Toni Mira, giornalista di Avvenire.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze