La manifestazione
Cassone, il sindaco aspetta una rosa di nomi
«Non può esserci una proposta secca», afferma Filippeschi cui spetta la scelta dell’assessore
PISA. L’Italia dei valori ha inviato al sindaco di Pisa e al sindaco di Volterra una comunicazione in cui i rispettivi assessori, Antonio Cassone e Marco Cecchi, non sono più iscritti al partito per la famosa questione del mancato pagamento dei contributi. Ora starà ai sindaci trarne le conseguenze.
Marco Filippeschi aveva avuto modo di affermare che il suo rapporto non era con le persone, ma con i partiti. E che era in attesa che l’Italia dei Valori gli sottoponesse una rosa di nomi «che ancora non ho avuto», afferma il sindaco.
Da giorni, si fa il nome di Silvia Marroni, coordinatrice comunale dell’Idv come possibile candidata del partito al posto di Cassone. «Non può esserci una proposta secca, gli assessori li sceglie il sindaco», dice a sua volta Filippeschi facendo capire che un solo nome non profila una scelta al contrario della possibilità di decidere fra più nomi.
Intanto l’assessore Antonio Cassone continua il suo lavoro a palazzo Gambacorti. «Io non mi dimetto», ribadisce l’assessore comunale al personale e aggiunge: «Sono in una sorta di limbo, ma comunque io continuo il mio lavoro».
Secondo il regolamento che si è dato l’Idv, gli iscritti che ricoprono incarichi amministrativi devono versare il 10% della loro busta paga al partito. E il partito nel verificare queste posizioni, non ha rinnovato la tessera a questi iscritti. Cassone aveva replicato affermando che «a Pisa come altrove governano l'Idv strutture reazionarie incapaci di qualunque dialettica politica. Qui poi si sceglie la soluzione amministrativa, quella del mancato versamento delle quote, per colpire il dissenso e la libertà d'espressione».
L’assessore al personale del Comune di Pisa aveva anche replicato al suo ex partito affermando che aveva avviato un piano di rientro per il pagamento dei contributi tanto che nel mese di febbraio aveva versato 520 euro. «Ma non solo - aggiunge Cassone - avevo un accordo ben preciso: non avendo beneficiato dei rimborsi elettorali, nel primo mandato non avrei versato i contributi. Quindi, non ero tenuto a pagare».
Intanto, ieri in consiglio provinciale i due consiglieri Lucia Landucci e Michele Curci (anche loro estromessi dal partito per non avere pagato i contributi) hanno dato vita al gruppo autonomo dal nome “Iniziativa democratica” e Curci sarà capogruppo.(g.p.)
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