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Pisa

Calambrone, un bando contro il degrado che accerchia il teatro

di Giovanni Parlato
Calambrone, un bando contro il degrado che accerchia il teatro

Chi farà proposte sul cartellone di spettacoli dovrà anche garantire la vigilanza e la sicurezza Dall’anno scorso non sono stati fatti passi avanti: mancano un punto ristoro e i servizi pubblici

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PISA. Il teatro del Calambrone ha resistito alle intemperie. La bellissima scalinata in marmo e il palco protetto da una parete arcuata, anch'essa di pregiato marmo, risplendono sotto il sole primaverile. Il teatro è protetto da una rete e intorno è il degrado. Transenne abbattute dal vento e rimaste lì a terra, bottiglie e sacchetti sparsi, strade da ultimare perché intorno è un grande cantiere.

Nel settembre del 2010, ci fu l'inaugurazione del teatro con un concerto dei Carmina Burana. Sarebbe dovuto essere il viatico verso l'estate successiva dove al teatro sarebbero stati organizzati alcuni spettacoli del cartellone estivo. Ma, l'anno scorso furono soltanto tre gli spettacoli. Nel mese di giugno, ci fu il concerto in memoria di Fabrizio De André (con l'inaugurazione di una strada che porta il suo nome). Nel mese di luglio, si esibì Paolo Vallesi in un concerto di beneficenza in favore della Stella Maris. Infine, ad agosto, ci fu un musical con Renato Raimo. Ma da allora, dal punto di vista strutturale, non sono stati fatti passi avanti. Per esempio, mancano i servizi igienici e un punto ristoro. E, ancora, si devono realizzare le fognature: tutti servizi necessari per rendere la struttura del teatro agibile in modo continuativo. Lavori di risistemazione che s'incrociano con l'acquisizione di aree private la cui cessione deve ancora essere formalizzata.

La domanda è semplicemente la seguente: in questo contesto, rispetto all'anno precedente, cosa si potrà fare? «Abbiamo pronta una bozza d'avviso pubblico per manifestazioni d'interesse per la gestione che sottoporremo all'attenzione degli assessori il prossimo 5 aprile», dice Giuseppe Toscano, presidente del Teatro Verdi, l'ente a cui il Comune di Pisa ha affidato la struttura di Calambrone. A sua volta, dopo il nullaosta degli amministratori e la delibera di giunta che formalizzerà il passaggio al Teatro Verdi, sarà presentato il bando in cui chi vorrà gestire il teatro dovrà prendersi cura anche della manutenzione, di garantire la sicurezza del posto, la vigilanza e una condizione igienico-sanitaria. «Questo soggetto - spiega il presidente Toscano - dovrà pagarci un canone e presentare progetti per una stagione che noi valuteremo».

Infatti, l'avviso pubblico se sarà vincolante per chi presenta la manifestazione d'interesse non lo è per il Verdi. «Oltre a valutare le proposte - aggiunge il presidente Toscano - le incroceremo fra loro per realizzare la stagione estiva. Un metodo analogo sarà fatto anche per l'altro cartellone, quello di "Marenia non solo mare" al fine di avere una proposta di spettacoli più ampia. Per Marenia c'è un protocollo di cui fanno parte gli enti, il teatro Verdi e la Camera di Commercio. E, quest'anno, nel protocollo entrerà anche la Provincia di Pisa interessata alle celebrazioni degli anniversari del litorale (Marina festeggia i suoi 140 anni, mentre Tirrenia e Calambrone compiono quest'anno 80 anni, ndr). Celebrazioni che saranno inserite nel cartellone di Marenia per cui sarà realizzato, come per Calambrone, un avviso pubblico. E sia nel bando di Calambrone che in quello di Marenia scriveremo ai proponenti di considerare che i due cartelloni di spettacoli si dovranno integrare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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