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Vogliono staccargli il gas per un errore

Vogliono staccargli il gas per un errore

Una società ha chiesto per sbaglio la disdetta del contratto al posto di un altro. Ma nessuno rimedia

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PISA. Ancora un caso in cui la burocrazia è riuscita a superare se stessa, arrivando a staccare un contatore del gas ad un utente totalmente ignaro ci cosa sta accedendo. Protagonista un signore pisano residente a Barbaricina. Dopo che per alcuni mesi non si era più visto recapitare le bollette del gas da Toscana Energia, ha chiamato gli uffici per conoscerne i motivi. Lapidaria la risposta: lei non è più nostro cliente. «Sono caduto dalle nuvole - racconta Giulio Garzella, protagonista di questa incredibile vicenda -, perchè non ho mai richiesto il cambio di fornitore nè tantomeno avevo ricevuto comunicazioni». Dopo alcune ricerche, Garzella scopre che il suo contratto è passato alla società Gdf Suez, senza però alcuna sua firma. «Ma la vicenda è ancora più complicata - dice ancora Garzella -. Infatti dopo una lunga ricerca, non favorita dalle due società, scopro che Gdf Suez ha abbinato il numero del mio contatore ad un altro indirizzo. Quindi un errore facilmente verificabile e di altrettanto facile correzione».

Ma è qui che entra in ballo la burocrazia. Infatti per Gdf Suez Giulio Garzella risulta moroso per non aver mai pagato le bollette (che venivano spedite all’indirizzo del reale intestatario del contratto) e quindi intima a Toscana Energia di staccare l’erogazione del gas. Ancora Garzella: «Ben quattro volte sono venuti a chiedermi di entrare per staccarmi il gas - racconta - e ovviamente ho sempre negato il permesso. L’altro giorno mi hanno intimato nuovamente di farli entrare altrimenti si sarebbero presentati con i carabinieri».

Ma dove sta l’inghippo? È la stessa Toscana Energia a comunicarlo a Garzella con una lettera ufficiale della settimana scorsa. «È vero, come dichiarato Gdf Suez, che la richiesta di chiusura della fornitura è pervenuta per conto di un cliente diverso - scrive Toscana Energia - rispetto al numero del contatore. Verosimilmente Gdf Suez ha commesso un errore e spetta a quest’ultima annullare il cambio fornitore».

Tutto risolto allora? «Direi proprio di no - conclude Garzella -. Tutti ammettono l’errore, ma nessuno fa niente. Ieri ho parlato con l’ennesimo consulente di Gfd Suez che mi ha garantito di aver sollecitato per la verifica dell’errore. Intanto, pur in presenza di una situazione evidente, continuo a ricevere la visita dei tecnici di Toscana Energia incaricati di procedere all’interruzione della fornitura. Tutto questo in barba alle semplificazioni per rendere la vita più facile agli utenti».

Daniele Benvenuti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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