Il Tirreno

Pisa

Girando per San Martino Furti in serie e traffico

di Gianluca Campanella
Girando per San Martino Furti in serie e traffico

«I ladri hanno visitato quasi tutte le case della zona, colpa di un cortile» La proposta di un residente: «Telecamera e sbarra con tessere magnetiche»

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Basta una piccola spesa per migliorare la sicurezza e la viabilità nel quartiere San Martino». Non ha dubbi Nicola Davini, che si presta a fare da guida nel quartiere esponendo anche le ragioni di altri residenti come lui. Vita di quartiere in presa diretta. Davini è in fila con gli altri genitori per riprendere suo figlio all’uscita dalla elementare Zerboglio. Il giro e la chiacchierata cominciano da lì. Davini propone intanto una telecamera da 40 euro e un hard disk da 200 per monitore il cortile della ex villa di proprietà della Regione in via Croce: «Da lì saltano i ladri che hanno “visitato” tutte le case della zone». Ancora, lancia l’idea di una sbarra comandata da un lettore di tessere magnetiche, 1.500 euro la prima più tre euro ogni badge: «Il cortile interno delle superiori che si affacciano su via Croce potrebbe essere riservato come parcheggio a tempo per chi accompagna o va a riprendere i figli da scuola».

La prima delle due «soluzioni» parte da un’evidenza: «Hanno commesso furti in tutto l’isolato, ma non sono mai entrati dai portoni - racconta Davini - tanto che la polizia, quando viene chiamata, manda direttamente la pattuglia alla villa, sperando di acciuffare i ladri che scappano». Il cittadino concorda con il sindaco Filippeschi che due giorni fa, dopo l’arresto di due rom ritenuti responsabili di numerosi furti, ha detto che non servono le ronde, ma più agenti. Davini, però, aggiunge che «bisogna anche saper usare gli uomini a disposizione: le forze dell’ordine hanno compiti di deterrenza, invece dovrebbero fermare gli spacciatori. La municipale ha la priorità di multare chi non sposta l’auto nei giorni di spazzamento delle strade; per noi sarebbe invece importante concentrarsi su chi entra contromano o chi parcheggia sui marciapiedi».

L’altro argomento è la zona a traffico limitato, che a molti residenti piace, perché «se non ci fosse la ztl, non riusciremmo a trovare posto»: due volte a settimana c’è il mercato, due volte al mese c’è la pulizia; in pratica, un giorno ogni tre la macchina va spostata. Al contrario, secondo i commercianti la ztl è un ostacolo agli affari. Davini vede nella sbarra la svolta al sistema della circolazione nel quartiere. Infatti, lo spazio sul retro del Classico e del Commerciale un tempo era utilizzato come palestra all’aperto, mentre ora non è più idoneo al punto che i ragazzi la mattina ci parcheggiano i motorini. Inoltre, se i genitori dei più piccoli non sono residenti a Mezzogiorno, hanno un permesso per entrare nella ztl: con l’auto passano sotto la telecamera e seguono il percorso obbligato che li fa sfilare davanti all’asilo Calandrini, elementare Zerboglio e media Fucini, comportando pure un pericolo per i bambini. In genere, posteggiano sui marciapiedi nell’attesa. Stesso giro dovrebbero fare i liceali, che però entrano contromano da via Bruno e tagliano.

Con la sbarra programmabile, l’accesso sarebbe direttamente da via Croce (che non è in ztl) e l’autorizzazione sarebbe per massimo un’ora centrata sull’orario delle scuole. I genitori percorrerebbero meno di 50 metri in tutto e il Comune non dovrebbe più rilasciare i permessi. «Alla fine «si risparmierebbe rispetto a quanto si spende ogni anno per riparare i marciapiedi e si eliminerebbe tanto traffico».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

L'approfondimento
Bolkestein

Spiagge, indennizzi: così verranno risarciti i balneari che perdono le aste – Come si calcola il valore da rimborsare

di Matteo Tuccini