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Pisa

Vittime pedinate, picchiate e derubate

PISA. Ad arrestare quello che si ritiene il terzo componente della banda che imperversava da settimane sono stati gli uomini della Squadra Mobile della questura, diretti da Giuseoppe Testaì....

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PISA. Ad arrestare quello che si ritiene il terzo componente della banda che imperversava da settimane sono stati gli uomini della Squadra Mobile della questura, diretti da Giuseoppe Testaì. Sudakan Emrula è stato riconosciuto anche lui dalle sue vittime.

In particolare il giovane macedone è considerato responsabile di una rapina avvenuta all’alba del 15 marzo in una casa di via Fra’ Mansueto. Seguito un uomo che stava rientrando dopo aver portato fuori il cane, la banda aveva fatto irruzione nell’appartamento, dove dormiva anche l’anziana madre del padrone di casa, portando via soldi e danaro e massacrandolo di botte al punto da spaccare anche a lui la mascella.

I poliziotti avevano indagato, maturando la convinzione che a compiere la rapina era stato proprio Emrula con Dubovic ed Emin.

E non è tutto. Gli uomini della Mobile ritengono che siano sempre loro gli autori di altre due rapine, una avvenuta il 21 gennaio in via Sancasciani e l’altra il 1º febbraio ancora una volta in lungarno Guadalongo ad opera di due passanti: anche in quel caso le vittime sono state massacrate di botte e costrette a consegnare soldi e chiavi della macchina. Si indaga poi su altri due colpi che risalgono al 15 e 17 gennaio, quando un’anziana signora è stata picchiata e derubata mentre rientrava in casa e una coppia è stata rapinata di tutto, soldi, cellulari e gioielli.©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione Pisa