Proteste
Polemica inutile dopo l’incendio
Il vice sindaco: «Spetta al proprietario sistemare gli inquilini»
PISA. «E' il proprietario dell'alloggio e non il Comune a dover garantire una sistemazione provvisoria ai suoi inquilini, come avviene in tutti quei casi in cui non vi sono particolari necessità di tipo socio-sanitario che, anche nel caso specifico, sono state affrontate attraverso la Protezione Civile e la Società della Salute nelle ore immediatamente successive all'evento e nei casi previsti».
Così il vicesindaco con delega alla Protezione Civile Paolo Ghezzi interviene sulla protesta del signor Roberto Cappuccio, il proprietario di un appartamento danneggiato dall'incendio di via Rigattieri della settimana scorsa, che aveva richiesto un intervento dell'amministrazione comunale per dare ospitalità ai suoi inquilini, una famiglia immigrata regolarmente residente in uno dei due appartamenti ricavati dividendo a metà una unica unità immobiliare di via Rigattieri (nell'altro, invece, non si è registrato quasi alcun danno tanto che gli studenti che lo abitano hanno potuto rientrarvi già dal giorno successivo all'incendio).
L'inagibilità, peraltro, non è riferita a tutta la casa, ma soltanto alla veranda in cui è stata ricavata la porta d'ingresso del secondo appartamento ( mentre all'altro si accede dal normale ingresso che dà sulla scala interna). E soprattutto è facilmente superabile dato che i Vigili del Fuoco, per concedere nuovamente l'agibilità, hanno chiesto l'esito positivo di una semplice verifica statica da parte di un tecnico competente incaricato dall'amministratore del condominio e dal proprietario, un intervento della durata massima di un paio d'ore.
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