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Pisa

La protesta: avevo fatto bene a restituire la tessera, la raccolta differenziata è civiltà

Egregio direttore, faccio seguito all’intervento della signora Maria Beatrice Levantesi a proposito del cosiddetto bonus per la Tarsu pubblicato giovedì scorso. Nel mese di aprile 2011 avevate già...

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Egregio direttore, faccio seguito all’intervento della signora Maria Beatrice Levantesi a proposito del cosiddetto bonus per la Tarsu pubblicato giovedì scorso.

Nel mese di aprile 2011 avevate già pubblicato la lettera che avevo inviato al sindaco Filippeschi riguardo ai famosi bonus per i cittadini impegnati nella raccolta differenziata, lettera con la quale restituivo la tessera raccolta punti all’amministrazione comunale proprio perché ritenevo l’operazione poco chiara e corretta.

Anche allora in pole position c’era un “ecologico” cittadino che veniva lautamente premiato per aver conferito tra l’altro 1.705,20 chili di “flaconi pieni pericolosi” e tra gli altri 300 kg di ingombranti e 230 kg di metallo: un paladino dell’ambiente!

A distanza di quasi un anno ci risiamo. Stesse osservazioni, medesimo malcontento.

Restituita la tessera, ero stata convocata dall’assessore Eligi che mi aveva spiegato che il bonus sarebbe semplicemente slittato di un anno e che sarebbero stati introdotti correttivi come pure controlli, convincendomi a riprendere la tessera. E io, grulla, ci avevo anche creduto.

La raccolta differenziata, tessera o non tessera, è un dovere di civiltà. Ma sarebbe auspicabile un’amministrazione comunale meno impegnata nella comunicazione di facciata e più attenta ai problemi reali e al rispetto della propria cittadinanza.

Simona Oreglia

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